ALIFE / PIEDIMONTE MATESE. Intrecci Comune – Consorzio: “I poveri che campano i ricchi, utenti che col loro lavoro devono pagare i contributi per mantenere un gruppo di amministratori che si assegnano compensi, incarichi e prebende per sé e i suoi”. La lettera firmata.

 

“L’attuale maggioranza è quindi politicamente debole perché facendo parlare i numeri, quelli di minoranza rappresentano 2954 cittadini contro i 1383 della maggioranza”.

“Caro Direttore, anzitutto un grazie per il tuo giornale che continua ad essere pubblicato nonostante le difficoltà a far quadrare i conti. Mi complimento con te, poiché nel panorama dell’informazione locale stai resistendo e non vieni meno al tuo dovere di cronaca informando sulle vicende del territorio. A conclusione delle elezioni comunali ultime in Alife mi ero ripromesso di non disturbare più te, né i tuoi lettori, ma di fronte a fatti che investono il vivere civile e la decenza politica e morale, oltre a scelte di carattere amministrativo che mi toccano come cittadino, non posso tacere. Leggo dal tuo giornale che nel prossimo consiglio comunale di Alife del 18 aprile sarà discussa la mozione di sfiducia al Sindaco. La richiesta è legittima sotto due aspetti: primo, dopo un anno trascorso dalle elezioni, la macchina amministrativa non si è messa ancora in moto; secondo, dalla ex maggioranza sono usciti due consiglieri portando il rapporto di forza di sette consiglieri di maggioranza contro sei di minoranza. L’attuale maggioranza è quindi politicamente debole perché facendo parlare i numeri, quelli di minoranza rappresentano 2954 cittadini contro i 1383 della maggioranza. Come cittadino però, mi spaventa la prospettiva di nuove elezioni con tutte le lacerazioni, le incertezze, i costi, i tempi. Allora dico alle opposizioni che, se c’è un’ alternativa politica unitaria e credibile, potete tentare a staccare la spina, altrimenti ci teniamo questa amministrazione senza sprecare tempo ed energie. Sempre dal tuo giornale apprendo notizie in merito alla gestione del Consorzio di Bonifica, di cui sono contribuente, ma soprattutto sono contribuenti alcuni amici e parenti che sono coltivatori diretti, i quali non conoscono le domeniche, le Pasque, i Natali, le ferie pagate e, se ammalati, devono comunque lavorare poiché i loro allevamenti devono essere accuditi tutti i santi giorni e non ne vogliono sapere dei problemi del padrone. Queste persone con il loro lavoro devono pagare i contributi per mantenere un gruppo di amministratori e di impiegati che si assegnano compensi, incarichi e prebende per sé e i suoi. I poveri che campano i ricchi… Ti parlo di questi due argomenti perchè mi incuriosisce il fatto che, scorrendo la lista dei nomi dei consiglieri del Consorzio ne incontro parecchi che siedono contemporaneamente in consigli comunali della nostra zona con ruoli diversi caratterizzati da parentele comuni in un armonico rapporto incestuoso. La provincia di Caserta non ha ancora nominato i suoi rappresentanti, perché? Aspettano le elezioni europee? Caro Direttore ci sono patti scellerati? Tu voti me, io voto te, loro voteranno noi e tutti vissero felici e contenti”.
Cordialmente Ing Paolo Del Toro

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