Torrecuso / Verso le Amministrative 2019. “Puntiamo sulle nostre eccellenze paesaggistiche, architettoniche ed agricole del territori”: Sauchella sindaco rilancia.

“Noi dal 27 maggio, giorno che ci vedrà insediarci come maggioranza amministrativa, ci adopereremo per concretizzare questo sogno”.

Nuovo appuntameto giovedì sera 16 maggio, per la lista “Progetto Torrecuso” che esprime come candidato capolista Giuseppe Sauchella. Il gruppo ha incontrato simpatizzanti, elettori ed amici presso il noto agriturismo Cavalier Mennato Falluto. “Una scelta non casuale quella compiuta – spiega il candidato sindaco Sauchella – questa azienda agricola e vitivinicola, oltre che struttura ricettiva, rappresenta la storia della nostra comunità. Ed è proprio dal nostro passato, condito con la sua tradizione agricola ultrasecolare, che il nostro progetto politico si richiama. L’ho detto dal primo giorno: noi puntiamo sulle nostre eccellenze paesaggistiche, architettoniche ed agricole con l’obiettivo di creare reali e consistenti prospettive di sviluppo economico che permetta alle nuove generazioni di consolidare il proprio futuro nella terra che amano e che li ha viste venire alla luce. Non è utopia questa, non sono falsi proclami o spot elettorali. Noi dal 27 maggio, giorno che ci vedrà insediarci come maggioranza amministrativa, ci adopereremo per concretizzare questo sogno. Non stiamo parlando di progetti utopici ma di iniziative realizzabili con poco, basta solo impegno e dedizione. Noi queste caratteristiche le abbiamo tutte”. Sono quindi intervenute due delle quattro presenze femminili della lista: Lina Iannella e Lina Mazzarelli. La prima ha ricordato il suo ruolo professionale di insegnante di Scuola dell’Infanzia. Proprio da qui vuole partire il suo impegno politico: essere il punto di tramite tra le realtà formative operati sul territorio e le famiglie. L’intento è quello di consolidare una collaborazione Scuola – Comune che possa dare ai bambini ed ai ragazzi ampissimi margini di vita sociale. Una idea, quella prospettata dalla Ianella, che si concretizza con l’istituzione di progetti a tema. Lina Mazzarelli ha, invece, puntato la sua attenzione sull’importanza delle contrade, anche se da mamma ha evidenziato l’assenza di luoghi dove le famiglie possono vivere il quotidiano. “Ecco, quindi, che il nostro intento – ha spiegato – sarà quello di coinvolgere la società civile, le associazioni e le forze di volontariato con l’obiettivo di riaccendere la fiammella sociale nella nostra comunità. Occorrono luoghi dove i nostri figli possono fare attività sportive, guardo al nostro campo di calcio e mi lacrima il cuore. Servono spazi verdi, parchi attrezzati. Manca tutto in questa Torrecuso e la nostra sfida sarà quella di realizzare”. La Mazzarelli poi volge lo sguardo al turismo rurale aggiungendo una importante pietra miliare: “Noi siamo quel paese che ha la fortuna di consegnare alla storia il Ponte Foeniculm. Stiamo parlando di un’opera architettonica che viene menzionata da Dante Alighieri nella divina commedia quando parla della ‘grave mora’ dove fu sepolto Manfredi di Svevia, ucciso nella battaglia di Benevento nel 1266 contro Carlo d’Angiò. Ed oggi come è ridotto quel luogo ricco di storia e cultura?! Ricettacolo di rifiuti”. Quindi è toccato a Pasqualino Colangelo ed Andrea Mercurio. Il primo, tra i veterani del gruppo, ha ricordato al secondo l’importanza dei giovani torrecusani di essere artefici del proprio destino. Il secondo ha raccolto il testimone ribadendo la volontà di essere pronto a recitare la sua parte da protagonista. L’incontro si è chiuso con le parole di Erasmo detto Mino Mortaruolo: “Continuo a ribadire che questo gruppo di piace e mi stimola giorno dopo giorno. L’entusiasmo è elevatissimo perché siamo un mix perfetto di giovani, donne e veterani che vogliono donarsi con grande passione alla gestione della cosa pubblica”. Mortaruolo poi, sulla scia delle parole di Sauchella ha oltremodo ribadito l’importanza del loro “…progetto che punta proprio a dare consistenza alle parole: storia, agricoltura, cultura e turismo. Quattro elementi che dovranno rappresentare il futuro della nostra Torrecuso”.

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