Capua. Trafficavano sigarette di contrabbando nel mentre usufruivano del reddito di cittadinanza: i dettagli dello scandalo.

Scandalo tra le province di Caserta e Napoli dopo il blitz dei militari della Guardia di Finanza della compagnia di Capua che ha scoperto soggetti che ricevevano tranquillamente la misura del reddito di cittadinanza ed erano in procinto di affidarsi a un tutor che poi avrebbe dovuto inserirli nel mondo del lavoro, ma in realtà loro un lavoro ce lo avevano già ed era anche molto remunerativo: quello del contrabbando di sigarette. Sono ben 11 gli indagati che sono stati fermati dalle fiamme gialle, anche grazie a intercettazioni, pedinamenti ed appostamenti, di cui dieci percepivano il reddito di cittadinanza nel mentre gestivano il traffico di bionde. L’operazione «No smoking», coordinata dalla Procura di S. Maria C.V. ha scoperchiato le storture della misura del reddito che sta finendo in mano a pregiudicati come Antonio Verdone, 69enne originario di Crispano, arrestato con l’accusa di essere il capo dell’organizzazione criminale unitamente ai suoi figli, Salvatore e Franco, e Salvatore Colucci, tutti sottoposti al divieto di dimora in Campania, e Rachid Badri, Silvana Golino, Anna Muro, Felicia Merino Andrea e Antonio Sodano, per questi ultimi l’obbligo di firma.Verdone senior, contrabbandiere da sempre, è stato più volte arrestato in passato per traffico di sigarette, ma con tutto ciò continuava a percepiva il reddito di cittadinanza come i suoi figli. Da Crispano vi erano ben tre depositi, da dove partivano le auto staffette che portavano le sigarette ai dettaglianti.

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