Caserta / Provincia. ”La politica regionale scommetta sull’innovazione”: il convegno a cura di Confagricoltura Campania.

Si è tenuto oggi a Napoli nel Salone delle Grida della Camera di Commercio di Napoli, il convegno “L’impresa al centro della politica regionale, gli scenari futuri tra sostenibilità economica, sociale ed ambientale”, promosso da Confagricoltura Campania. Il presidente di Confagricoltura Campania, Fabrizio Marzano, ha sottolineato l’importanza del tema dell’innovazione per lo sviluppo e la sostenibilità delle imprese, che non potrà essere disgiunto dall’azione positiva della politica nei prossimi anni, per sostenere le sfide dell’internazionalizzazione. Conclusioni affidata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e al presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, Ha introdotto i lavori il presidente di Confagricoltura Campania Fabrizio Marzano, a seguire i passi fondamentali del discorso. “Le Regioni hanno la capacità di incidere sulle politiche agricole e la politica regionale può farlo insieme a noi, che ci siamo assunti la responsabilità di rappresentare le imprese.” “Dobbiamo scegliere cosa seminare: in Campania ci sono, nel settore agricolo, tanti segmenti importanti: come la mozzarella di bufala che sul mercato rappresenta un caso di successo , la IV gamma che ha fatto passi da gigante nel salernitano, grazie all’aggregazione. Dobbiamo organizzare la produzione, ma abbiamo l’esigenza che la politica scelga cosa fare e dove investire: per noi è facile dire che occorre scegliere l’innovazione”. Marzano per sottolineare l’esigenza di innovare profondamente le aziende agricole della regione ha detto: “Senza innovazione non c’è sostenibilità ambientale ed economica, e chiediamo con molta serenità di togliere qualche trattore e inserire qualche drone nel prossimo piano di sviluppo rurale.” Sul come scegliere i territori dove investire nel prossimo Piano di sviluppo rurale, Marzano ha ricordato come: ”Pianure ad agricoltura forte e zone svantaggiate: occorre legare i progetti economici nei piani di sviluppo rurale alla pianura forte; del resto non vi è Paese europeo che non abbia pianure forti ed anche di conseguenze aree interne forti, queste ultime sostenute dallo sviluppo economico delle prime”. “Io sono convinto che le aziende se sono innovative sono forti. Ma per stare sul mercato mondiale, dobbiamo costruire progetti di filiera e avere un’offerta credibile. Che è una condizione necessaria, per essere efficienti, ma non sufficiente, perché il sostegno della politica è essenziale”. “Attendiamo novità dal ministro Provenzano, che ha annunciato il Piano per il Sud. Siamo certi che si possa mettere a sistema questo intervento con le politiche regionali”. “Occorre superare le emergenza e con un governatore che decide ci auguriamo di poter superare quella delle bufale. Perché bisogna fare della Campania una regione di successo. E per farlo occorre investire in innovazione. E’ in questo spirito che abbiamo aperto questo confronto a tutti gli organismi di rappresentanza degli interessi impreditoriali”. Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura, è intervenuto oggi a Napoli alla Camera di commercio al convegno ecco alcune dichiarazioni. “Ci sono delle parole d’ordine: innovazione, mercato, investimenti, infrastrutture , lavoro, il tema della ricerca, credo che siano il momento unificante di tutte le associazioni.” “Nelle proposte delle associazioni di imprese perlo sviluppo dei territori va sottolineato che non siamo più imprenditori italiani o campani, ma globali” “Il settore dell’agroalimentare è fondamentale nell’economia del Paese, ma il mercato globale ha messo in difficoltà tutti, perché il prezzo dei nostri beni varia di giorno in giorno.” “In questo scenario di mercato globale e di competitività estrema il settore agroalimentare deve avere la forza di reagire”. “Abbiamo la responsabilità delle proposte” Ha detto ancora Giansanti, perché : “Sono oltre 40 anni che in Italia non c’è una strategia sull’agroalimentare, l’ultimo è stato il ministro Marcora ad avere una visione dell’agricoltura italiana.Questo significa che abbiamo perso il punto di vista dell’economia”. Sui dazi Giansanti ha sottolineato come “L’applicazione dei dazi negli Usa ha fatto crollare i prezzi dei principali prodotti agricoli italiani”. E che “I governi di Usa, India e Brasile sostengono i propri agricoltori e allevatori, lo stesso fa il governo cinese”. “Abbiamo pensato di chiudere il mercato alla Russia pensando di metterla in difficoltà, ma il governo della federazione russa sta incentivando produzioni locali che quando le frontiere si apriranno faranno concorrenza ai nostri prodotti”. “L’agricoltura – che va sostenuta – oggi è in grado di fare proposte che partono dalla produzione del bene primario e che arrivano fin dentro la domanda di lavoro e nuovi prodotti e materiali delle città” “I una recente indagine Ambrosetti, l’unico settore che cresce all’interno delle filiere è quello dell’intermediazione: occorre superare questo elemento distorsivo.” “Se tutte le associazioni d’impresa sono contrarie alla plastic tax è perché in una regione dove si produce latte o verdura in IV gamma questa rappresenta una difficoltà.” “Si rischia di perdere gli investimenti in quel segmento, lo stesso vale per il settore del latte fresco.” “Dobbiamo rilanciare la sfida del mercato, il made in Italy deve rimanere un caso di successo, ma non è possibile farlo con il prezzo del gasolio più alto della Spagna, specie perché le nostre merci viaggiano su gomma: occorre mettere sul tavolo tutto quello che non funziona.” Giansanti ha poi sottolineato l’esigenza di far ripartire i consumi interni. “Come Confagricoltura abbiamo in testa un modello dell’impresa libera che sia un sistema completo”. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania “A guardare la situazione nazionale ci viene un moto di disperazione. Il presidente Giansanti ha richiamato il contesto internazionale con il quale ci dobbiamo confrontare.” “In Italia abbiamo perso il contatto con l’Europa”. Passati governi volevano fare la guerra contro l’Europa, gli italiani turisti a Bruxelles, mentre altri occupavano l’Europa”. “Non esiteranno a mettere dazi su tutto – dice De Luca sugli Usa – non c’è da essere ottimisti, gli Usa hanno aperto ai soli interessi dell’America.” “La Cina ha comprato milioni di ettari di terreno arabile in Africa e noi parliamo di scemenze.” E fa un rifermemto a “l’ennesima idiozia delle sanzioni alla Russia” che ha tagliato i mercati dell’ortofrutta. “Del futuro delle generazioni future non parla nessuno.” Stiamo caricandoci sulle spalle responsabilità del passato governo come quota 100 per le pensioni e reddito di cittadinanza. E’ evidente che Italia è in Paese in declino, tra trenta anni avremo una diminuzione della popolazione, che altro deve succedere per capire che occorre un lavoro immane per salvare l’Italia?” Ci stiamo mangiando il futuro dei nostri figli.” Sulla plastic tax, che pesa sulla IV gamma De Luca si è così impegnato:” La Regione Campania si impegna a dare agli agricoltori quanto lo Stato toglierà” E poi: “Noi dobbiamo finanziare la ricerca per avere plastica biodegradabile, invece scarichiamo tutto sulle imprese”. “Stiamo prendendo decisioni per le imprese agricole, presto saranno operativi i fondi di garanzia Bei ad hoc per la nostra regione”. Su Agea De Luca dice: “Avremmo voluto un’Agenzia nostra di pagamenti, ma Agea si è messa a regime”. In futuro si conta di fare “Cose efficaci per quanto riguarda la formazione. Occorre partire dalle esigenze di formazione delle aziende per formare i giovani”. Sui Consorzi di bonifica De Luca ha detto: “il 90% va male. La legge di regolamentazione l’abbiamo fermata: ci sono talmente tanti debiti accumulati che non si riesce a capire chi deve accollarseli. So che c’è il problema, ma non siamo riusciti a fare qualcosa per ora, per cui chiedo scusa”. Sulle aree protette De Luca ha ricordato come “Un terzo del nostro territorio è coperto da parchi regionali e nazionali, ma vanno gestiti, non possono ingessare il territorio”. Per le aree demaniali per aziende agricole De Luca ha detto “Occorre trovare le forme per renderle disponibili alle aziende agricole.” L’internazionalizzazione e la commercializzazione è essenziale per De Luca che ha incitato le imprese agricole “. A Competere sulla qualità”. Su Terra dei fuochi il presidente ha detto: ”Nelle regioni del Nord gli incendi nei capannoni di rifiuti il doppio che da noi”. Mentre ha raccomandato “Rigore assoluto sulle zoonosi”. Sui Piani di sviluppo rurali. Per quanto riguarda la programmazione 2014/2020 De Luca ha ribadito: “Il nostro Psr approvato dopo il 2015, quello non fatto da noi, non era perfettamente calzante, costantemente le domande delle imprese nelle misure strutturali sono state doppie delle disponibilità dei bandi”. De Luca ha ricordato come in ogni caso siano stati già “pagati 600 milioni di euro a favore di 27mila imprese”. Infine per la futura programmazione: “Dobbiamo migliorare l’organizzazione della struttura dell’assessorato. Sul vecchio Psr dobbiamo chiudere nella maniera meno indolore possibile. E definire insieme il nuovo Psr: la regione avrà il compito di definire le strategie a tutela di tutti.”

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