Pescopennataro / Forlì del Sannio. Deposita letame senza isolamento, manufatto senza autorizzazioni: controlli dei Forestali.

 

Nei prossimi giorni i controlli dei carabinieri forestali proseguiranno e consentiranno di prevenire e reprimere illeciti che comportano danni, talvolta irreversibili, alle varie componenti ambientali e al paesaggio.

di Gianluca Grossi

Tra i controlli salienti, che hanno consentito di individuare illeciti penali, si segnalano quelli effettuati dalle Stazioni carabinieri forestali di Pescopennataro e di Forlì del Sannio. A Sant’Angelo del Pesco un allevatore è stato denunciato perché depositava ingenti quantità di letame sul terreno vegetale privo di qualsiasi isolamento, esponendo a inquinamento da nitrati il suolo e la falda acquifera sottostante. A Montenero Valcocchiara, invece, un secondo allevatore è stato denunciato dai carabinieri forestali per aver realizzato abusivamente all’interno dell’area protetta “Pantano Zittola – Feudo Valcocchiara”, zona speciale di conservazione della Rete Natura 2000, una struttura edile per il ricovero degli animali d’allevamento, in assenza delle autorizzazioni amministrative necessarie, quali autorizzazione paesaggistica e la comunicazione di inizio lavori al comune. Un tartufaio della provincia di Latina dovrà pagare una sanzione pecuniaria salatissima, di quasi millesettecento euro, perché è stato sorpreso dai militari a Castel San Vincenzo, nei pressi del lago, mentre era intento a cercare tartufo bianco con tre cani al seguito, quando la norma ne prevede al massimo due. Nei prossimi giorni i controlli dei carabinieri forestali proseguiranno e consentiranno di prevenire e reprimere illeciti che comportano danni, talvolta irreversibili, alle varie componenti ambientali e al paesaggio.

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