CALVI RISORTA. Rinegoziazione mutui, un’operazione finanziaria disastrosa a “coerenza zero”: il punto del consigliere Marrocco.

“Secondo l’assessore Cipro, la colpa era dell’ex Sindaco Marrocco! Peccato che gli ultimi mutui accesi dal comune, siano quelli contratti durante l’amministrazione Zacchia”.

di Luciana Antinolfi

Dopo l’incarico legale per la transazione dei debiti fuori bilancio, non riconosciuti in consiglio da più di 4 anni, arriva un’altra operazione finanziaria assurda: la rinegoziazione dei mutui accesi presso la Cassa Depositi e Prestiti – recita la nota a firma del consigliere ed ex sindaco Giovanni Marrocco. Prima, però, vorrei raccontare un aneddoto. Nell’unico consiglio comunale tenutosi nel 2020, quello del 18 febbraio, l’assessore Giuliano Cipro, intavolò uno sproloquio sui mutui che il comune stava pagando, sebbene il suo intervento non fosse pertinente all’argomento in discussione. Nel tentativo di metterla “in caciara”, sbandierava in aula l’elenco dei mutui in ammortamento, lamentandosi del fatto che sarebbero gravati sulle finanze comunali fino al 2030. “Ovviamente”, secondo l’assessore Cipro, la colpa era dell’ex Sindaco Marrocco! Peccato che gli ultimi mutui accesi dal comune, siano quelli contratti durante l’amministrazione Zacchia (che non viene mai citata da Cipro). Abbiamo dei mutui concessi nel 2006 per la polivalente di via Cales, dei prestiti obbligazionari ventennali, contratti sempre nel 2006, e infine i famosi 10 mutui, concessi nel 2008, con i quali sono stati realizzati otto lotti della rete fognaria e idrica, e finanziati due lotti per il rifacimento della palestra Don Milani. Di quest’ultimo lavoro, peraltro, è stato finora realizzato solo il primo lotto, ad opera dell’amministrazione Marrocco. Il secondo lotto è invece bloccato da tempo, nonostante l’assessore Cipro ne abbia fatto una bandiera in anni di campagne elettorali. Dal 1° gennaio 2009, quindi, non è stato più richiesto alcun mutuo. Questi ultimi 10 mutui, concessi nel 2008, hanno peraltro determinato una grave crisi di liquidità per il comune, così come avevamo prontamente segnalato in una lettera del gennaio 2009, indirizzata all’allora commissario Lubrano, senza però riuscire ad ottenerne la revoca. Inoltre, durante le ultime amministrazioni di Caparco e Marrocco, non solo non sono stati più richiesti mutui, ma molti di quelli allora esistenti sono stati ridotti o estinti anticipatamente, mentre altri, ritenuti finanziariamente non sostenibili, non sono stati finalizzati. Tra questi ultimi, anche i mutui per la scuola media e per le tribune del campo di calcio, sempre richiesti dall’amministrazione Zacchia. In merito a questi ultimi, ricordiamo diversi articoli del PD di Calvi Risorta, del segretario cittadino Giuliano Cipro, nei quali si criticavano le amministrazioni che oggi ritiene “scellerate”, proprio per non aver perfezionato quei due mutui. Quando si parla di coerenza! Nella sostanza, l’amministrazione Marrocco, che non ha assunto alcun mutuo, si è ritrovato a gestire rate di ammortamento di mutui e prestiti obbligazionari (la famosa “eredità”), di importo ben maggiore di quello “ereditato” dall’amministrazione Lombardi, senza lagnarsene come fa di continuo questa maggioranza. La mancanza di coerenza, però, è ancora più evidente dopo l’operazione di rinegoziazione approvata il 26 maggio scorso. L’assessore che si lamentava di mutui che scadevano nel 2030, infatti, insieme a tutta la giunta Lombardi, ha votato a favore della delibera che allunga il periodo di ammortamento di 17 mutui fino al 31/12/2043! Quattro di questi mutui, peraltro, sarebbero scaduti l’anno prossimo, il 31/12/2021, ma ce li trascineremo, invece, per altri 22 anni. Due mutui erano già stati rinegoziati nel 2003, con scadenza al 30/06/2030, e ne allunghiamo la durata di altri 13 anni. Il grosso, invece, è costituito da 11 mutui contratti dall’amministrazione Zacchia. Vale a dire il mutuo per la polivalente, gli 8 per le strade e le fogne e i 2 per la palestra Don Milani. Mutui che sarebbero scaduti al massimo nel 2029, e che vengono diluiti di altri 14 anni almeno. La sostanza è che verranno scaricati sulle generazioni future, gli oneri finanziari connessi a mutui per la realizzazione di opere passate e “trapassate”. Il tutto nel tentativo di reperire risorse per posticipare la seconda dichiarazione di dissesto finanziario, già annunciata a febbraio, e rimandata dopo il ritrovamento casuale del conto corrente dello zio d’America e lo scoppio dell’emergenza sanitaria. In questo tentativo, tuttavia, non solo hanno dimostrato di non avere alcuna coerenza politica e programmatica, ma hanno anche scelto male i mutui da rinegoziare. Il pagamento delle rate di ammortamento dei 10 mutui concessi nel 2008, viene infatti anticipato dal comune e rimborsato dalla Regione, previa rendicontazione. Se le rate dei mutui si riducono, viene ridotto della stessa misura pure il rimborso della Regione, con un effetto positivo solo sulla cassa, ma neutrale sul bilancio! Nel prossimo consiglio comunale, caro assessore Cipro, venga pure a sbandierare in aula l’elenco dei mutui rinegoziati, che finiranno forse di pagare i nostri nipoti.

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