Caserta / Provincia. Ucraini dal casertano che rientrano in patria da volontari per difendere i propri confini: la guerra è anche questo.

“Con il nostro Consolato siamo riusciti ad ottenere i documenti per far partire questi uomini che vogliono difendere la patria”.

Dal casertano alla volta della loro Ucraina per difendere i propri confini. Uno speciale mezzo civile con a bordo cittadini ucraini orami stabilizzatosi in Terra di Lavoro andranno alla volta della loro nazione anche a combattere, se serve, e morire in guerra, per “salvare la nostra Patria”. Ad annunciarlo è stato padre Ihor Danylchuk, sacerdote punto di riferimento della comunità ucraina locale. “È tutto bloccato, entrare in Ucraina è quasi impossibile ma con il nostro Consolato siamo riusciti ad ottenere i documenti per far partire questi uomini che vogliono difendere la patria. Putin ci chiama nazisti e pensa che noi capitoleremo, ma non è così, c’è un intero popolo che combatterà, anche se sappiamo che non possiamo da soli opporci alla Russia. L’Italia, la Francia, la Germania, gli Usa, devono aiutarci concretamente, non solo a parole”.

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