PIEDIMONTE MATESE / ALIFE. Intitolazione all’On. Dante Cappello di un tratto di strada della attuale via Matese: l’esecutivo Civitillo conferma una nostra anticipazione.

Per buona pace anche dell’assessore Emilio Iannotta, inizialmente contrario all’iniziativa ma che si è dovuto accodare al volere di un’intera maggioranza per non essere messo (ulteriormente) all’angolo.

Da qui partirà Via Dante Cappello (proposta dell’associazione Alto casertano), dal largo Porta Vallata, per proseguire lungo gran parte del centro cittadino e fino al nosocomio matesino (dove verrà eretta anche una statua), struttura sanitaria fortemente voluta dall’onorevole alifano.

Un percorso amministrativo che ha preso il via da una deliberazione dell’esecutivo guidato dal sindaco Vittorio Civitillo (ma non ci saranno problemi nè dalla Prefettura casertana, nè dall’Ente Provincia di Caserta, per l’ultimazione della prassi burocratica) e a cui tutti hanno dato voto favorevole, compreso quell’assessore Emilio Iannotta (ultimo degli eletti della compagine di maggioranza “Rise” nella competizione elettorale del 2021) che, dopo una iniziale contrarietà, alla fine si è dovuto accodare al volere della maggioranza per non essere messo ulteriormente nell’angolo.

Un assessore che, dopo non senza fatica fattogli capire la differenza tra un giornalista professionista, un singolo pubblicista o un semplice blogger, ha continuato nella sua azione persecutoria nei nostri confronti citando: “maleducazione, livore e una serie di inesattezze“. Ma siccome noi conosciamo benissimo i fatti (LEGGI QUI), anzi qualcuno per commiserazione lo abbiamo volutamente trascurato, siamo costretti a tornare, nostro malgrado, sull’argomento.

Gettare fango sulla mia persona e a spargere odio nella nostra comunità“, sempre a firma del suddetto assessore (fino a revoca del sindaco), non è la nostra azione quotidiana, ma ripristinare la verità dei fatti sulle cose, quello sì. Cercare “il numero dei contatti per ottenere contratti pubblicitari. E i contatti si hanno se si incentiva la polemica e si incuriosiscono i frequentatori dei social” rimane ancora una sua frustrazione: il nostro scrivere non certamente punta ai contratti pubblicitari di cui non campiamo. Ma questo lei lo ha già dimenticato: all’8° rigo del suo ultimo scritto, difatti, si ricorda che siamo semplici blogger locali (e non giornalisti professionisti che di questo campano), poi però al 9° rigo riparla di contratti pubblicitari (fatto grave questi continui vuoti di memoria).

Si sta certamente confondendo, e qui la agevoliamo nell’opera di ricerca, con altro blogger, che si affanna quotidianamente a screditare l’amministrazione Civitillo di cui lei (ancora) ne fa parte. La nostra serietà ci spinge invece a dire il vero, senza possibilità di smentita alcuna: è valso in questi giorni per quanto scritto su di lei, così come è valso per la fascia tricolore Civitillo, col quale in diversissime occasioni abbiamo dovuto unitariamente smentire fatti, fango, menzogne, calunnie, gettate in pasto alla stampa da altri.

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