CASTELLO DEL MATESE. Creazione e sviluppo di attività extra – agricole nelle zone rurali, apre i battenti la prima attività finanziata dal GAL con la misura 6.4.2 del PSC Campania 2014/2020.

Con 69mila euro concesso in regime di “de minimis” dal gruppo di azione locale, una pizzeria con forno a legno, rosticceria, gastronomia e biscottificio, ed annesso angolo bar, nella centralissima piazza Roma

Taglio del nastro ieri sera a Castello del Matese per la nuova sede di “Pizzettando”, la pizzeria a taglio realizzata e finanziata con la misura 6.4.2 del PSR Campania 2014/2020, bandita dal Gal Alto Casertano nell’ambito della propria Strategia di Sviluppo Locale.

Con l’aiuto pari a 69mila euro concesso in regime di “de minimis” dal gruppo di azione locale, è stata così incentivata la creazione e lo sviluppo di nuove attività extra agricole, in tutto 6, nelle aree rurali dell’Alto Casertano al fine di creare nuova occupazione e favorire il mantenimento dei posti di lavoro attraverso la nascita e lo sviluppo di attività extragricole, a carattere sia produttivo che di servizio, al fine di mantenere vitale il tessuto sociale in aree altrimenti soggette ad abbandono.

La ditta CAR di Cassella Angelo Raffaele ha realizzato una pizzeria con forno a legno, rosticceria, gastronomia e biscottificio, ed annesso angolo bar, nella centralissima piazza Roma. Alla cerimonia di inaugurazione, nel tardo pomeriggio di ieri, erano presenti il coordinatore del Gal, Pietro Andrea Cappella, il sindaco Salvatore Montone, il Parroco Don Antonio Rinaldi, e l’ex sindaco Tonino Montone. “Il patrimonio storico-culturale e naturale nelle aree più interne dei comuni ricadenti nel GAL Alto Casertano richiede interventi di recupero e di valorizzazione per ridurre le situazioni di degrado. Al fine di agire in maniera sistemica, il GAL ha previsto l’attivazione di “progetti collettivi” in cui pubblico e privato agiscono in modo concertato attraverso un insieme di azioni tese a favorire la conservazione dei luoghi, a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali e a creare occupazione. Se la tipologia di intervento 7.6.1 – B1 è tesa a riqualificare il patrimonio culturale rurale mediante il recupero dei borghi rurali, con la T.I. 6.4.2 ci rivolgiamo a soggetti imprenditoriali che intendono impegnarsi nella realizzazione di interventi finalizzati a creare nuova occupazione e/o a favorire il mantenimento dei posti di lavoro”, dichiarano il presidente Manuel Lombardi ed il coordinatore Pietro Andrea Cappella.

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