PIEDIMONTE MATESE / NAPOLI. Una storica strada ferrata da valorizzare: dal treno un turismo per le valli dell’alta Terra di Lavoro.

obiettivo una riflessione ed una profonda comprensione della storia di questa linea, del suo legame con il territorio e di come questa possa riacquistare valore

di Mimmo Iodice

La metamorfosi culturale ed il cambiamento dello stile di vita nel corso dei secoli hanno comportato cambiamenti significativi all’interno del tessuto infrastrutturale presente sul territorio di Terra di Lavoro. La ferrovia, grande infrastruttura a supporto dello sviluppo industriale di inizio secolo, esempio tangibile di una progettazione integrale ed integrata sul territorio, con una fusione tra architettura ed ingegneria, caratterizza le città e le province, che proprio sui nuovi tracciati ferroviari pianificano la loro evoluzione.

Troppo spesso, tali esempi di eccellenza, a causa di una sempre maggior diffusione del trasporto su gomma e del cambiamento dello stile di vita, sono caduti in disuso o hanno ottenuti ruoli marginali all’interno del tessuto infrastrutturale, risultando quasi barriere invalicabili per il nuovo tessuto urbano ad alto scorrimento.

Vie di collegamento all’avanguardia al tempo della loro costruzione, le ferrovie vengono oggi percepite talvolta come eredità pesanti, poco sfruttate e sempre meno considerate come valide alternative di trasporto.

La tratta ferroviaria Napoli-Piedimonte Matese ne è un esempio; obiettivo di questa tesi è dunque una riflessione ed una profonda comprensione della storia di questa linea, del suo legame con il territorio e di come questa possa riacquistare valore in un ottica di sviluppo sostenibile di trasporti e turismo per l‘alta Terra di Lavoro.

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