ALIFE. Omicidio Giuseppe Leggiero, imprenditore ucciso nel settembre scorso dal figlio Daniele alla frazione Totari: attesa per settembre la sentenza.

Daniele Leggiero ha scelto il rito abbreviato, cosa che gli consentirà di ottenere uno sconto di un terzo sulla condanna inflitta, come previsto dalla legge.

“Tantissimi auguri papà ovunque tu sia nn sai quanto sto soffrendo senza vederti e sentirti domani uscirò dopo otto mesi spero mi porti tanta fortuna alla sentenza tu sei l unico che può aiutarmi da lassù e lo sai quanto bene ti voglio anche se è andata a finire cm nn doveva ….tanti auguri papà sarai sempre un grande uomo io nn ti scorderò mai e nessuno potrà sostituirti tutto ciò che ho imparato e grazie a te mi manchi casa senza te è vuota stammi vicino ti prego”. Sono le parole di Daniele Leggiero (nella foto e, sotto, l’arma del delitto ed il caseificio di famiglia) che nel settembre scorso uccise con un colpo di pugnale al petto il padre Giuseppe all’interno del caseificio di famiglia alla frazione Totari di Alife. Si è svolta intanto l’udienza del processo che vede proprio lo stesso 29enne imputato, e reo confesso, per l’omicidio del padre, freddato al culmine di una discussione all’interno della azienda dove lavoravano e, a detta del ragazzo, a difesa della madre. Daniele Leggiero ha scelto il rito abbreviato, cosa che gli consentirà di ottenere uno sconto di un terzo sulla condanna inflitta, come previsto dalla legge: prossima udienza a settembre, quando con tutta probabilità verrà emessa la prima sentenza.

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