BELLONA / TRIFLISCO. Ilside fallita, debiti per 620mila euro: disposto anche il sequestro di tutti i beni mobili nella sede.

“Lo stato di insolvenza emerge alla luce della precedente procedura fallimentare, dove venne accertato un passivo rilevante per circa quattro milione di euro”.

Con un debito con il fisco pari a 617.276,93 euro (la maggior parte potrebbero essere di natura commerciale, probabilmente Iva) fallisce l’Ilside, sito di stoccaggio rifiuti insistente nel territorio comunale di Bellona. L’azienda ha funzionato in passato, prima di subire un vasto incendio nel 2012, ed un altro l’estate scorsa, ed era dotata di un’autorizzazione fornita dalla Regione Campania per differenziare i rifiuti dei vari comuni. I giudici della terza sezione civile del Tribunale di S. Maria C.V. hanno dichiarato il fallimento che chiude una vicenda intricatissima, una sorta di fallimento per l’insolvenza a tratti “pacifico”, coma hanno spiegato i giudici Gianpiero Scoppa, Ermondo Carace e Marco Pugliese del tribunale civile, era stato richiesto dalla sezione “criminalità economica” della locale Procura. Nel dispositivo emesso dai magistrati: “lo stato di insolvenza emerge alla luce della precedente procedura fallimentare (fallimento poi revocato essendo in contestazione il credito del ricorrente), dove venne accertato un passivo rilevante per circa quattro milione di euro”. Con questa sentenza di fallimento, il Tribunale ha anche ordinato il sequestro di tutti i beni mobili che “si trovano presso la sede principale dell’impresa nonché su tutti gli altri beni dei falliti, ovunque essi si trovino”.

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