CALVI RISORTA. “Stranezze calene”: persone che raccolgono le olive su terreni di proprieta’ comunale.

“L’interrogazione, che può sembrare banale, non è una polemica, ma un atto di tutela del bene comune, dei beni comunali che sono beni di tutti” – scrive l’ex sindaco Marrocco.

di Luciana Antinolfi

All’interrogazione effettuata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, il 2 novembre, circa la presenza di persone intente, per vari giorni, a raccogliere le olive su terreni di proprietà comunale, il Sindaco Lombardi, in sede di Consiglio, il 4 dicembre scorso, risponde di NON AVER alcuna notizia ufficiale, di non aver MAI AUTORIZZATO la raccolta delle olive e tantomeno intende avviare alcuna indagine di controllo sulla faccenda, invita pertanto i consiglieri di opposizione o chi ne fosse a conoscenza a denunciare il fatto.L’interrogazione viene trasmessa per conoscenza al comandante Remino, presente al Consiglio. L’interrogazione, che può sembrare banale, non è una polemica, ma un atto di tutela del bene comune, dei beni comunali che sono beni di tutti. Il patrimonio olivicolo, seppure di poca entità, poteva essere utilizzato per rimpinguare le casse comunali. Ma così non è stato e nessuno sa nulla. Per rispetto della legalità, sicuramente la legge farà il suo corso.
Giovanni Marrocco

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