BAIA E LATINA. Cause di incompatibilità di due consiglieri comunali poichè debitori di imposte nei confronti dell’Ente: l’esposto del leader dell’opposizione Michele Santoro.

“…essendo i Consiglieri Landolfi e De Bottis debitori nei confronti del nostro Comune di imposte varie deve essere avviato l’iter per la decadenza, salvo immediata refusione del dovuto da parte dei medesimi”.

Gent.ma Segretario Dott.ssa ROSITA MAIOLA
Egr. Sig. SINDACO DI BAIA E LATINA

Egregi MEMBRI DEL CONSIGLIO COMUNALE
A Sua Eccellenza il PREFETTO
DI CASERTA

O G G E T T O: Esame causa incompatibilità consiglieri LANDOLFI – DE BOTTIS.
Lo scrivente Consigliere Comunale Michele SANTORO nato a Piedimonte Matese il 17 gennaio 1951 e residente in Baia e Latina alla Via Aldo Moro, 2, in questa specifica funzione, con la presente per porre all’attenzione delle SS.LL. in indirizzo la causa di incompatibilità che affliggerebbe la ricoperta carica di Consigliere Comunale e di Vice Sindaco dei signori: Roberto Landolfi e Teresa De Bottis, rinvenibile nella notifica come disposto degli artt 26 comma 4 del DPR 29/09/1973 n° 602 e art. 60 comma 1 lett. E del DPR 29/9/1973 ,n° 600. così come per altro ampiamente divulgato a mezzo sito istituzionale del Comune di Baia e Latina. Cosa molto strana è che l’avviso di deposito degli atti nella Casa comunale recita: “ nell’impossibilità di effettuare la notifica degli atti di competenza ai sotto indicati destinatari, attesa l’assenza nel Comune, di loro abitazioni, Ufficio o azienda, gli stessi sono stati depositati in busta chiusa e sigillata nella Casa del Comune per procedere alla relativa affissione secondo quanto previsto dal combinato disposto degli articoli 26 comma 4 del DPR 29/09/1973 n° 602 e 60 comma 1 lett. E del DPR 29/29/1973 ,° 600. L’incompatibilità del caso in esame viene espressamente sancita da tutta la normativa di settore ed in particolare dal fondamentale T.U.E.L., ove le cause tassative di incompatibilità alle cariche di sindaco, consigliere comunale e circoscrizionale sono elencate nell’articolo 63, comma 1, del decreto legislativo 267/2000 e comportano, come noto, la decadenza dalla carica ricoperta, salvo essere rimosse, ai sensi dell’articolo 68, commi 2 e 3, del decreto legislativo 267/2000 (per le cui modalità si rinvia all’articolo 60, commi 2, 3, 5, 6 e 7). Nello specifico, dalla citata norma giova rammentare come siano incompatibili con la carica di sindaco, consigliere comunale o circoscrizionale:
6) coloro che, avendo un debito liquido ed esigibile, verso il Comune ovvero verso istituto od azienda da esso dipendente, è stato legalmente messo in mora ovvero, avendo un debito
liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi nei riguardi di detti enti, abbia ricevuto invano notificazione dell’avviso di cui all’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (articolo 63, comma 1, numero 6), del Decreto Legislativo 267/2000)

Pertanto, essendo i Consiglieri LANDOLFI E DE BOTTIS debitori nei confronti del nostro Comune di imposte varie deve essere avviato l’iter per la decadenza, salvo immediata refusione del dovuto da parte dei medesimi. Le SS.LL. in indirizzo, vorranno pertanto procedere, ognuno per le proprie competenze, come per legge ad avviare l’iter di decadenza dei Consiglieri LANDOLFI e DE BOTTIS, nonché avviare comunque la procedura di recupero del credito in parola, salvo voler incorrere nelle gravi omissioni, penali, amministrative e tributarie del caso. Si rimarca la massima urgenza anche in riferimento alla carica ricoperta di Vice Sindaco della Signora DE BOTTIS. Pertanto – conclude Santoro – l’illegittimità di tale delicatissimo incarico, se protratta ulteriormente, potrebbe addirittura ripercuotersi sulla validità stessa di ogni attuale e futuro deliberato del Civico Consesso. Si sollecita pertanto Vs. immediato ed autorevole intervento.

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