PIEDIMONTE MATESE. Docente dignitosa diffidata da un Dirigente scolastico: quando i Docenti avranno un Albo Professionale ed un Ordine che possa difenderli dai soprusi burocratici?

Alcuni decenni fa, a Piedimonte Matese (CE), dove sono stato studente, prima dell’Università di Napoli, d’estate, nel mese di agosto, il Ds telefonava di Domenica ai “suoi” Docenti di scuola media di primo grado, per obbligarli a firmare il registro di classe.

di Giuseppe Pace (già prof. in Italia ed estero).

In epoca di bullismo, rivolta attiva degli studenti verso alcuni docenti e sfiducia dei docenti verso il ruolo che esercitano troppo burocratizzato, c’è una ”novità”?. Un Dirigente scolastico (Ds) diffida una Docente, anche di Domenica, per non sufficiente ossequio, a me pare, alla sua Autorità costituita, che mi sembra gravida di Autoritarismo e nient’affatto democratica. Alcuni decenni fa, a Piedimonte Matese (CE), dove sono stato studente, prima dell’Università di Napoli, d’estate, nel mese di agosto, il Ds telefonava di Domenica ai “suoi” Docenti di scuola media di primo grado, per obbligarli a firmare il registro di classe, la Domenica mattina, per restare entro i limiti dei giorni di ferie previsti dal contratto collettivo nazionale della scuola. Restai un po’ sorpreso quando il compagno di classe, poi prof. di matematica me lo riferì. Stupore confortato anche dal fatto che in Settentrione d’Italia, mai mi era successo tale incombenza, ottusamente burocratica. Nè era accaduto ad altri colleghi noti sia nelle scuole padovane, veneziane, genovesi, ecc. nonché all’estero che un DS andasse oltre la funzione nell’affermare e ribadire, d’estate e di Domenica, la sua “superiore” gerarchia. A me risulta che la gerarchia è prevista solo per la funzione, non per altro e, in ogni caso, la Domenica è il giorno di riposo per tutti i dipendenti della scuola, non ammette eccezioni. Leggo da Tecnica della Scuola un articolo che mi sembra emblematico di un eccesso, non di zelo, ma di autoritarismo dirigenziale. Leggiamone i dettagli: “Il Ds contesta l’uso di argomentazioni improprie in chat di gruppo riservate a solo personale della scuola, che coinvolgono il Dirigente Scolastico nell’espletamento delle sue funzioni. Nello specifico il Ds contesta un passaggio della chat, in cui la docente, rivolgendosi ad un’altra persona del gruppo che lamentava chiamate telefoniche del Ds anche di domenica, scriveva: “…non dovresti permettere a nessuno di disturbarti di domenica, la prossima volta non rispondere, c’è un limite a tutto”. Per me, ex Docente con 41 anni di servizio, l’atteggiamento della collega in servizio è degna di plauso e dimostra dignità professionale non timorosa di chiunque. Invece pare che “Per il Ds ciò si configura non solo come incoraggiamento a condotte non conformi a principi di correttezza rivolte a un dipendente nei confronti del suo Superiore, ma anche come greve pregiudizio all’autorità del Dirigente Scolastico, e alla legittimità del suo agire nell’esercizio delle sue funzioni, in conversazioni che coinvolgono altri dipendenti della scuola. Per tale ragione il DS diffida la docente ad astenersi da ulteriori conversazioni pubbliche che suscitino pregiudizio su figure della scuola o istighino a condotte non conformi ai principi di correttezza dei dipendenti e la invita al rispetto del codice di comportamento dei dipendenti pubblici ai sensi del DPR 62/2013. DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE E CONTRATTO D’ISTITUTO. La docente nella chat della scuola non ha utilizzato argomentazioni improprie o offensive, ma piuttosto ha sollevato un argomento di diritto del lavoro e in particolare il problema contrattuale del “diritto alla disconnessione. In buona sostanza è utile ricordare a tutti che nell’art. 22 dell’ormai prossimo CCNL scuola 2016/2018, che si riferisce ai “Livelli, soggetti e materie di relazioni sindacali per la Sezione Scuola”, si introduce proprio il diritto dei dipendenti della scuola alla disconnessione. Infatti a livello di contrattazione integrativa delle scuole, ovvero al comma 4 lettera c dell’art.22 dell’ipotesi di CCNL Scuola, al punto c 8 è così scritto: “i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);”. Qua non si discute sul nuovo normativo che avanza per la telefonia mobile che potrebbe anche consentire simili diffide-citata prima- da parte del Ds, ma che questo avvenga di Domenica e senza, pare, preventivo chiarimento con la Docente o anche richiamo meno grave come, invece, prevede l’esercizio dell’Autorità dirigenziale verso i dipendenti laureati, illustre Dott. Preside! Ma quando i Docenti avranno un Albo Professionale ed un Ordine che possa rappresentarli e difenderli dai soprusi burocratici? Il nuovo Governo, se vuole essere innovativo, deve consentirlo.

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