PIEDIMONTE MATESE / PIETRAVAIRANO / VENAFRO. A metà agosto agricoltura del Meridione senz’acqua, l’allarme dei Consorzi di bacino.

“Tre settimane ancora e non ci sarà più acqua per l’agricoltura nel Centrosud”: l’allarme lanciato dall’Anbi, l’Associazione dei Consorzi di Bacino.

L’allarme lanciato nelle ultime ore dall’Anbi, l’associazione dei Consorzi di Bacino, porta drammaticamente alla ribalta il tema della siccità nell’agenda della politica nazionale ma soprattutto locale. Continua, pertanto, un’estate molto complicata soprattutto per le colture e gli animali, ma con criticità che si stanno registrando anche per le utenze domestiche, in particolare nei centri la cui rete di distribuzione dell’acqua è di fatto un colabrodo.

Nel versante casertano – sannita, meno preoccupato appare il Presidente del Sannio Alifano, Franco Della Rocca: “Non in pericolo la campagna irrigua, anche perchè dopo la metà di agosto i raccolti di mais saranno stati effettuati. Noi non avremo grosse difficoltà – assicura il vertice del Consorzio che ha sede in Piedimonte Matese in Viale della Libertà: “occorre però aggiungere che tutto quello che stiamo mettendo in atto, da parte del nostro Consorzio di Bonifica, è un’azione comunque volta al risparmio idrico”.

Secondo il governatore molisano Francesco Roberti “la situazione delle falde acquifere e sorgenti in Molise è continuamente monitorata. La mancanza di piogge ne ha ridotto la portata idrica. Di conseguenza siamo costretti a sopperire con le autobotti della Protezione civile in alcune zone del territorio”.

Allertate le amministrazioni locali: “Ogni sindaco è chiamato a predisporre un’ordinanza per proibire un utilizzo improprio dell’acqua. Purtroppo abbiamo avuto un anno con poche piogge ed è importante evitare lo sperpero delle risorsa per giardini e altri usi impropri. Per fortuna alcuni bacini presenti hanno una buona capienza di stoccaggio di acqua. Abbiamo una buona capacità con il Liscione, ma l’estate è ancora lunga e l’acqua che arriva dal Matese dobbiamo saperla utilizzare con parsimonia”.

Situazione più seria si registra al confine con la Puglia, con la diga di Occhito, gestita dal Consorzio della Capitanata, che serve l’agricoltura della provincia di Foggia oltre ad alimentare l’Acquedotto Pugliese ed è ormai vicinissima alla soglia del “volume morto” (40 milioni di metri cubi, ieri la disponibilità era poco più di 75 milioni). In 8 giorni ha visto ridotta la sua portata di oltre 15 milioni di metri cubi, ha segnalato l’Anbi nel suo report. Dalla metà di agosto, secondo le previsioni, servirà solo per l’uso potabile.

L’ente della Capitanata ha già avvisato: le scorte basteranno al massimo per i prossimi 15 giorni. Cattive notizie anche per gli agricoltori molisani utenti del Consorzio Bonifica Basso Molise che deriva le acque anche dall’invaso sul fiume Fortore per un’area di 600 ettari: qui presenti uliveti, vigneti, campi di pomodoro nel versante Sud di Santa Croce di Magliano. Invasi quasi vuoti ovunque al Centrosud, pure l’acqua della diga di Chiauci, alimentata dal fiume Trigno, si esaurirà entro metà agosto.

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