AILANO. Le contraddizioni ed il degrado: un nostro lettore ci scrive.

Sotto accusa, tra le altre, l’Ordinanza n. 48 del 19 giugno scorso che da disposizioni per il taglio delle siepi e rami sporgenti ai margini dei marciapiedi, aree di sosta, strade provinciali, comunali e vicinali di uso pubblico.

“Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso (Ernest Hemingway)”: così titola la nota di un nostro lettore che integralmente pubblichiamo.
Ailano (CE) – 10/09/2018
“La questione morale esiste da tempo. Ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico”. (Enrico Berlinguer)
PREMESSO CHE: Politica = Attività pratica relativa all’organizzazione e amministrazione della vita pubblica; arte del governo. L’etimo della parola, e la sua stessa struttura, racchiudono il significato della politica e mostrano il segno dell’ambito cui essa specificamente afferisce: la sfera pubblica e comune. Politica deriva dall’aggettivo greco “politikós”, a sua volta derivato da “pólis”, città. Era il termine in uso per designare ciò che appartiene alla dimensione della vita comune, dunque allo Stato (“pólis”) e al cittadino (“polítis”). Centro e insieme oggetto della politica è la “pólis”, la vita nella città e della città; “tá politiká” l’espressione che indica, in generale, le questioni politiche. Quasi tutte le espressioni in uso per designare le questioni pubbliche, il governo, l’amministrazione, il sistema politico sono derivate da “pólis”. La città è il luogo dei «molti» (“oí polloí”), è anche il luogo che fa di tali molti un insieme, una «comunità» (“koinonía”). Non stupisce allora che la parola “politikós” («politico») e la parola “pólis” («città») condividano la medesima radice “pol-” della parola che dice «i molti» (“oí polloí”). Aristotele nella sua Opera “Politica”, IV sec. A. C., suddivisa in 8 Libri, analizza le realtà politiche a partire dall’organizzazione della famiglia, intesa come nucleo base della società, per passare a diversi tipi di costituzione. Centrale è il riferimento alla “natura”: l’uomo è un “animale politico” e in quanto tale è portato per natura a unirsi ai propri simili per formare delle comunità. Nello stesso passo Aristotele afferma anche che l’uomo è un “animale naturalmente provvisto di lógos (ragione/discorso)” il che ben si accorda con la sua innata socialità, perché è mediante il che ben si accorda con la sua innata socialità, perché mediante i “lógoi” (ragionamenti) che gli uomini possono trovare un terreno di confronto. Sono convinto che la “POLITICA” = “ATTIVITA’ PRATICA RELATIVA ALL’AMMINISTRAZIONE DI UNA COMUNITA’”, sia una questione PUBBLICA, e come tale debba essere cristallina, accessibile facilmente a tutti, debba avere come “stella polare” solo e soltanto il “bene” della comunità e si ponga in continuo CONFRONTO (no scontro) con i singoli individui che abbiano dubbi, perplessità circa il suo buon operato o meno. Analizzando da semplice cittadino gli ultimi anni dell’Amministrazione del Comune di Ailano, lo scenario che si prospetta è agghiacciante, sono estremamente preoccupato per le sorti del mio paese.
Ailano versa in uno stato di degrado totale:
1) Le strade sono impraticabili e per il manto stradale dissestato e per i bordi stradali infestati di sterpaglie e arbusti che sporgono visibilmente, oscurando completamente la visuale in molti punti. Costituiscono un pericolo per chiunque, pedoni, ciclisti e pag. 2 automobilisti, eppure ogni anno appare sull’Albo pretorio la solita Ordinanza che intima ai proprietari dei terreni interessati di eliminare le siepi e affini che protendono oltre il confine di strade comunali, e di effettuare manutenzione periodica anche dei fossi di scolo, pena una multa da 25 a 500 euro, oltre le spese che il Comune dovrà sostenere per effettuare i lavori di cui sopra. Bene anche quest’anno l’Ordinanza è stata scritta “ORDINANZA N. 48 DEL 19-06-2018”, (di seguito in allegato – vi è anche un errore di battitura immagino, visto che la data ultima per l’esecuzione autonoma dei lavori indicata è 30 GIUGNO 2015 anziché 2018), ma non è stata mai applicata, come tutte quelle degli anni precedenti. Una domanda legittima è POSSIBILE che un Sindaco emetta un’ORDINANZA per poi NON FARLA APPLICARE MAI????????????????????????????????????????????????
Intanto molte strade meno trafficate sono anche invase dai rifiuti oltre che dai rovi;
2) La Torre di Ailano, che apparteneva all’antico castello di Ailanum, costruito prima dell’anno 1000 sulle rovine di una villa romana – Villa Aebutiana – ed appartenne, in epoca normanna, alla baronia di Prata Sannita; l’antico monastero di Santa Maria in Cingla , fondato nell’anno 748 o 750 dal Duca di Benevento Gisolfo II e sua moglie Scauniberga per ospitare le fanciulle figlie degli adelingi, nobili longobardi, raso al suolo dai saraceni nell’847 e nel 943, anno in cui le monache si trasferirono a Capua e il complesso passò all’abbazia di Montecassino che, tramite l’abate Gerardo, provvide e ricostruire la Chiesa; la Chiesa di Sant’Antonio da Padova (XV sec.) insieme ad altri monumenti e Chiese sono un vanto di immenso valore storicoculturale per tutti gli ailanesi, ma riversano in uno stato di abbandono totale, infestati dalle erbacce, non si è mai attuato un piano di manutenzione periodico, nè un programma per la rivalutazione del Borgo. Perché non si investe per rivalorizzare il patrimonio artistico di Ailano, dando uno spinta anche al paese sul piano turistico???? Invece no si pensa soltanto a vantare le proprie “gesta”, e di conseguenza la Chiesa di Sant’Antonio cade a pezzi, la Torre è soffocata dalle erbacce, e i ruderi di Santa Maria in Cingla non sono assolutamente fruibili, le vie del Borgo sono sporche, molte aiuole sono secche, spazzatura qua e là a “mò di decorazione”….All’improvviso appare un orribile “murales” che non è degno neanche di essere chiamato tale, sotto l’Arco (come detto sopra ingresso dell’Antico Castello di Ailanum) affianco alla Torre, nessuno si INDIGNA, probabilmente questa Amministrazione ci ha talmente abituato alla bruttezza che neppure ci facciamo più caso….
Personalmente sono convinto che solo “La Bellezza salverà il mondo” (cit. Dostoevskij), ed è il mezzo e il fine da perseguire per risollevare Ailano dagli abissi in cui sta sprofondando. Un libero pensatore

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  1. settembre 15, 20:00 Vincenzo

    I selfie sono gli stessi che ci facciamo quando sindaco assessori e consiglieri ci sporchiamo le mani per tappare buche sull’asfalto, per riparare le perdite dell’acquedotto, per fare manutenzione ai beni pubblici, sostituirci agli uffici comunali ecc. ecc.. Voglio ricordare che per nessuno di noi che amministra il tenore di vita è mutato quello che si faceva prima si fa ora…interessi personali??? Forse qualcuno o proprio tu che scrivi ambisci a poltrone o privilegi personali, per fortuna che la gente ci conosce e sa le nostre radici…

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  2. settembre 11, 09:32 crai

    e bravo: libero pensatore ,quello che hai scritto è tutto riscontrabile, se si pensa solo ai propi interessi è normarle che il resto va abbandonato! se si pensa solo a fare selfie: manco fosse Alain Delon…ma evidentemente avrà i specchi truccati ! abituati a truccare…! questo è il pericolo minore… p.s. tra qualche mese si vota e allora si pensa a mandare ancora due gg in piscina i ragazzi… a mandare tutti alle Terme di Telese vecchi …giovani …adolescent… Signore…amiche !!! e quant’altro

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