ALIFE. Altri 3.416 euro per la manutenzione hardware al Comune di Alife, ed a beneficiarne sempre la stessa ditta: lo scandalo dei 26.448 euro spesi nel solo anno 2018 per un servizio iper valutato.

Ma quanti Pc nuovi si sarebbero potuti comprare con 26.448 euro? Forse tre al mese, se si tiene conto del prezzo che, sempre la stessa ditta, la GC Informatic di Calcagno Giuseppe, ha fatturato al Municipio di Alife.

Con la determina n. 290 del 10 settembre 2018 è stato deciso di liquidare una ulteriore somma per il servizio di assistenza tecnica e manutenzione hardware e rete informatica del Comune di Alife. Un servizio affidato in regime monopolistico sempre alla stessa ditta da anni, ormai, tanto che la medesima si offre di fornire il municipio anche di materiale di consumo, stampe e materiale vario, oltre alla fornitura di personal computer e stampanti multifunzione. In pratica, ogni ufficio o stanza che sia, dall’area tecnica a quella finanziaria, passando per quella amministrativa, è stato fornito in regime esclusivo di ogni materiale informatico, pc o stampante che sia, sempre dallo stesso fornitore, in assoluto spregio dalle norme di rotazione degli incarichi e/o forniture di materiale. Allo stesso fornitore la nuova amministrazione comunale targata Di Tommaso ha deciso, con propria determinazione n. 251 del 30 luglio 2018, di prorogare il servizio stesso, e sempre alla GC Informatic di Giuseppe Calcagno con sede in Alife alla via Erennio Ponzio,  (Part. IVA 03604550610) –  CIG ZE22481C65. Il nuovo servizio ha ora scadenza 31 dicembre 2018 e per questo è stato preso un impegno di spesa sul bilancio comunale, quindi sui soldi che il Comune potrà spendere grazie ai trasferimenti ottenuti dallo Stato e dalle tasse che pagano i cittadini di Alife: l’impegno è il numero 418 ed è pari ad euro 10.248,00 (diecimiladuecentoquarantotto/00) sul Capitolo di bilancio n. 1053 fino al 31/12/2018. In pratica, si tratta di 1.708 euro al mese per i prossimi sei mesi. La liquidazione di che trattasi si basa sulla fattura rimessa sempre dalla GC Informatic in data 05/09/2018, ricevuta in data 05/09/2018 con Prot. n. 10134/2018 (la fattura è la n. 18/PA pari ad euro 2.800,00 oltre Euro 616,00 di Iva per un totale di euro 3.416,00 (in pratica la liquidazione di due mesi di prestazioni). “Ritenuto di procedere alla relativa di liquidazione – continua la determina – si liquida la somma complessiva di euro 3.416,00 a favore della Ditta GCINFORMATIC di Calcagno Giuseppe, corrente in Alife (CE) alla Via Erennio Ponzio”. Una prima considerazione si basa sul fatto che che tale somma viene addebitata al capitolo di bilancio relativo alle spese per il funzionamento del centro elettronico: in tale capitolo dovrebbero rientrare solo le spese per il software di contabilità/bilancio/personale. E qui altro fatto insolito: il Comune di Alife spende ben 25mila euro all’anno per un software gestionale (PA digitale, ndr) scelto precedentemente in maniera sciagurata, ma in maniera altrettanto sciagurata viene continuato a mantenere dalla maggioranza che ha in governo il paese. Ma ancora di più certamente agli alifani non è passato inosservato il fatto che il servizio di manutenzione hardware è costato al Comune di Alife, quindi alle tasche degli alifani che contribuiscono alle spese pubbliche, ben 26.448 euro nel solo anno 2018 (se si considera il primo incarico di euro 16.200 relativo al primo semestre 2018, sempre alla medesima ditta, ed il secondo incarico pari a 10.248 euro del secondo semestre 2018). In buona sostanza, il Comune di Alife ha speso nell’ultimo anno ben 2.204 euro al mese (in media) di sola manutenzione hardware. Ma quanti personal computer nuovi si sarebbero potuti comprare con tale somma ogni mese? Forse tre. Ebbene si, tre computer al mese, se si tiene conto del prezzo medio di acquisto di ogni PC che, sempre la stessa ditta, la GC Informatic di Calcagno Giuseppe, ha fatturato al Municipio di Alife negli anni passati per la loro vendita. E’ stato fornito al municipio alifano, sempre dal soggetto in questione, un Pc all’area finanziaria con determina n. 199 del 07/06/2017 per euro 699,78; un altro Pc  e sempre all’area finanziaria con determina n.167 del 17/05/2017 e sempre ad euro 699,78; un Pc all’area urbanistica con determina n. 241 del 05/07/2017 ad euro 750; senza escludere le stampanti multifunzione, come una all’area amministrativa con determina n. 165 del 17/05/2017 per 911 euro; una all’area tecnica con determina n. 168 del 17/05/2017 per 607 euro. Ma neppure la fornitura di materiale di consumo vario è stato fatto mancare alla solita ditta: la determina n. 239 del 005/07/2017 per 898 euro, la determina n. 261 del 24/07/2017, la determina n. 262 per euro 4.500 che prevedeva pure materiale tipografico. Infine l’archiviazione delle caselle PEC ad euro 1.200 con la determina n.471 del 24/11/2017.

ECCO LA DETERMINA DELL’ULTIMA LIQUIDAZIONE:

COMUNE di ALIFE Determina n. 290 del 2018 MANUTENZIONE HARDWARE

 

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