ALIFE. Mozione di sfiducia al sindaco Di Tommaso: sarà discussa e votata in assise giovedì 18 aprile alle ore 13:30.

La sfiducia è stata firmata da 6 componenti (su 13) del consiglio comunale cittadino: il sindaco su questo argomento non potrà votare. Cosa bolle in pentola? Cosa succederà il giorno di giovedì santo?

Gli altri argomenti saranno la modifica del Regolamento generale delle entrate tributarie comunali, la verifica delle linee programmatiche, così come richiesto dalle minoranze consiliari, in particolare dal gruppo de “l’Elefante – C’è un’altra Alife” che, a firma del capogruppo consigliere Vincenzo Guadagno, aveva presentato apposito interrogazione a risposta orale ma a cui il sindaco Di Tommaso non aveva dato risposta. La verifica delle linee programmatiche, come di consueto e come del resto previsto da Statuto comunale, è una questione che va affrontata (annunciata direttamente dal primo cittadino) in consiglio comunale, a fine anno solare. Questa maggioranza consiliare ha completamente tralasciato la questione non convocando neppure l’assise. Inoltre, si discuterà del Programma Banda Ultra Larga nella Regione Campania e l’altra interrogazione, sempre a risposta orale, sulle tariffe Tari 2019. Si preannuncia, quindi, un’ennesima seduta alquanto infuocata, anche e soprattutto dopo le prese di posizione del consigliere di maggioranza Alfonso Simonelli che, durante l’ultima seduta di lunedì 8 aprile scorso, aveva reso delle dichiarazioni pubbliche rilevanti, se si considera l’esiguità dei numeri su cui regge il governo del paese (7 a 6). “Sindaco, questa è la dimostrazione, ancora una volta, che hanno fatto bene a proporti la mozione di sfiducia – aveva tuonata a fine seduta Simonelli – perchè, se tu continui con questo tono, (sempre riferito al sindaco Di Tommaso) hanno fatto bene a proporti la mozione di sfiducia (frase ripetuta due volte). Bisogna valutare seriamente, perchè gestire un consiglio in questo modo, ti posso assicurare, è svilente, è svilente”. “Non capisco” – aveva ribattuto la fascia tricolore, “non abbiamo capito nemmeno noi”, la replica dei consiglieri di minoranza. “E lo capisce il sindaco, lo capisce il sindaco” – la conclusione di Simonelli, velata da un alone di mistero. Dichiarazioni di un peso ancora maggiore se si considera il fatto che lo stesso Simonelli era stato appena insignito della carica di capogruppo, proprio del gruppo di maggioranza. Cosa bolle in pentola? Cosa succederà il giorno di giovedì santo? (nella foto sotto, una immagine tipica delle festività pasquali).

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