ALIFE. Parafarmacia chiusa dai NAS per tamponi anti covid non autorizzati: “a disposizione della magistratura, chiariremo tutto”.

“Chi ha sbagliato pagherà, come verranno fuori tutte attività illecite della nostra amata concorrenza che da tempo ci vuole far cambiare paese”.

Dopo aver effettuato un tampone anti covid ad una cliente arrivano i carabinieri dei Nas e chiudono l’esercizio: si tratta della Parafarmacia gestita dal dr. Antonio Parisi, in Piazza XIX Ottobre ad Alife, antistante il Municipio cittadino. E da stamane al via una raccolta di firme a sostegno delle buone intenzioni del titolare.

A supporto, la lettera del padre del titolare, già dipendente proprio del Municipio alifano.

“Sono il professore Gianni Parisi, mio figlio Antonio che gestisce la parafarmacia in questo momento si trova dai carabinieri per denunciare la sua versione dei fatti. La cliente non si sentiva bene ed ha pregato mio figlio che l’aiutasse a fare il tampone. Premetto che non si possono fare nelle parafarmacie i tamponi. Ma lei ha pregato mio figlio per un aiuto. Uscita positiva al tampone, mio figlio l’ha invitata a chiamare il suo medico per seguire il percorso previsto per il covid invece sembra che la donna si sia recata in una farmacia della zona ed ha ripetuto il test dove è uscita negativa. Dopo tutto ciò, hanno segnalato mio figlio ai carabinieri per aver commesso un presunto abuso e sono arrivati i Nas. Noi siamo a disposizione della magistratura e chiariremo tutto dinanzi al giudice, chi ha sbagliato pagherà, come verranno fuori tutte attività illecite della nostra amata concorrenza che da tempo ci vuole far cambiare paese. In tutto ciò poi la donna ha rifatto il test per la terza volta in una struttura clinica di Piedimonte ed era veramente positiva“.

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