ALIFE. Avvisi di accertamento Tares, il gruppo consiliare de “L’Elefante” interroga la sindaca Di Tommaso: “avvisi senza la riduzione prevista da regolamento”.

“… si chiede alle S.V. di riferire in Consiglio comunale su tale situazione e provvedere a verificare e, nel caso, rettificare gli avvisi di pagamento notificati senza la riduzione ex art. 11, comma 2, del Regolamento Tares”.

Sindaca di nuovo interrogata su questioni amministrative. Il gruppo consiliare de “L’Elefante” ha appena presentato interrogazione a risposta orale in Consiglio Comunale inerente gli avvisi di accertamento dell’imposta comunale Tares (così si chiamava la spazzatura nell’anno oggetto di verifica). A sottoscriverla il capogruppo Vincenzo Guadagno, che premette che “sono in corso notifiche di avvisi di accertamento ai cittadini di Alife da parte dell’Ente per omesso/parziale versamento e contestuale irrogazione di sanzioni Tares relativi agli anni precedenti al 2018; gli avvisi vengono notificati a mezzo poste private con profili di legittimità che potrebbero essere contestati in sede giudiziaria; risultano avvisi di pagamento con richiesta – continua Guadagno – di importi calcolati senza la riduzione prevista ex art. 11, comma 2, del Regolamento Tares, che stabilisce “… la superfice assoggettabile al tributo delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto urbano, è pari all’ottanta per cento della superfice catastale secondo i criteri stabiliti dal decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138; tanto premesso si chiede alle S.V. di riferire in Consiglio comunale su tale situazione e provvedere a verificare e, nel caso, rettificare gli avvisi di pagamento notificati senza la riduzione ex art. 11, comma 2, del Regolamento Tares”.

 

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