ALIFE / BENEVENTO. Il Molise chiama: “Mastella ha ragione: unione con Benevento ipotesi valida”. E quell’incontro ad Alife in occasione dello scoprimento del busto a Dante Cappello.

“I sanniti non si sentono campani: Molisannio opportunità concreta”.

“È inevitabile, per ragioni di sopravvivenza, che il presidente di una regione come il Molise inizia a guardare oltre i confini regionali aprendosi a nuove opportunità”. Lo dice oggi il segretario regionale Molise di Noi Di Centro Alessandro Amoroso a margine dello scambio di idee avvenuto fra Donato Toma, governatore del Molise e il sindaco di Benevento Clemente Mastella in merito all’ipotesi di attuare il progetto cosiddetto Molisannio, l’unione del Molise alla provincia di Benevento in una sola regione. Il progetto rilanciato da Mastella di recente in occasione della costituzione del partito Noi Di Cenro in Molise, progetto che Toma ha mostrato di condividere privilegiandolo rispetto all’annessione del Molise all’Abruzzo come ipotesi di macroregione. l segretario regionale NdC Amoroso: “Tra la macroregione Adriatica e l’unione con Benevento, se davvero si vuole ragionare in termini di restituzione di forza e vigore alla nostra regione, il paragone non regge. Il Molisannio è decisamente l’ipotesi più valida. Con la proposta di Mastella Campobasso conserverebbe il suo status di capoluogo, scongiurando la sottomissione territoriale che si verificherebbe invece con l’annessione all’Abruzzo. Le due province di Isernia e Benevento insieme raggiungerebbero una popolazione di oltre 600mila abitanti dislocata in 214 comuni tra i quali i tanti centri del beneventano che, come ha detto Mastella, non sentono di appartenere alla Campania ma alla tradizione Sannita”. Amoroso plaude alla posizione di Donato Toma sul punto. “Siamo soddisfatti che il presidente del Molise abbia voglia di intraprendere la strada istituzionale per valutare questa idea dell’onorevole Mastella, coinvolto in quanto sindaco di Benevento”.

Nel dicembre del 2014 un evento ad Alife prospettava questa iniziativa. Era occasione per scoprire il busto che la cittadina offrì al compianto onorevole Dante Cappello. In aula consiliare il convegno “Il Matese e l’Alto Casertano: cerniera del Molisannio”: autorità politiche, militari e religiose presenti all’appuntamento. Presenti i familiari, i figli, Enzo e Maurizio all’evento organizzato dall’ Associazione socio-culturale Alto Casertano, presieduta da F. De Pandis, e moderato da M. De Simone, Presidente Assostampa Caserta, i saluti di Giuseppe Avecone, Sindaco della Città di Alife, il Vescovo Diocesi di Alife-Caiazzo, S.E. Mons. Valentino Di Cerbo, di E. De Cesare, Presidente GAL Alto Casertano, i deputati Carlo Sarro e Camilla SgambatoAngelo Di Costanzo, Sindaco di Alvignano e Consigliere Regionale Campania, Lucia Esposito, Consigliere Regionale Campania, V. Cotugno, Consigliere Regionale Molise, G. Di Lisa, Presidente Associazione ex Consiglieri Reg. Molise, U. Grippo, Vice Presidente AREC Campania, Pasquale La Cerra, Associazione ex Parlamentari, M. Pepe, Associazione ex Parlamentari, R. De Matteis, Presidente Provincia di Campobasso, Fabrizio Pepe, Presidente Comunità Montana Matese, Umberto De Nicola, Presidente Parco Regionale Matese, Pietro Cappella, Presidente Consorzio Bonifica Sannio Alifano e Telesino, P. Simonelli, Presidente Associazione Storica Medio Volturno, A. Di Lallo, Direttore GAL Molise. Ha concluso i lavori l’assessore regionale Daniele Nugnes.Presenti inoltre diversi Sindaci ed amministratori della provincia di Caserta: il capogruppo in Provincia di Caserta del Pd, Giuseppe Stellato, il primo cittadino di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, di Baia e Latina, Michele Santoro, di Dragoni, Silvio Lavornia, di San Potito Sannitico, Francesco Imperadore, di Raviscanina, Anastasio Napoletano, la dirigente scolastica dei plessi di Alife, Anna Maria Pascale, l’ex tesoriere della Democrazia Cristiana in provincia di Caserta, Felice Del Monaco, l’ex consigliere provinciale Enzo Di Francol’ex Presidente del Consorzio ASI caserta, Piero Cappello.“Vi sono ricchezze ambientali che uniscono questo territorio – per il primo cittadino di Alife, Giuseppe Avecone. Tra essi c’è una mera divisione ma solo geografica; dal basso Lazio fino alla Provincia di Foggia è un territorio in cui i cittadini si sentono uniti, da valori fondanti. Importante sarà attenzionare la programmazione europea, soprattutto in merito all’entroterra, con l’individuazione di macroaree sperimentali. Ecco, noi potremmo e dovremmo comportarci come una macroarea, che possa rappresentare poi una macroarea interprovinciale e regionale. Il vero senso dell’incontro di quest’oggi, allora – continua il primo cittadino di Alife –  sta nell’iniziare un discorso che vede allargare gli orizzonti e cogliere il massimo dalla prossima programmazione europea, lasciando stare i campanilismi che hanno sempre diviso questo territorio. Si apra allora un confonto sereno per la tutela e la salvaguardia del territorio. Ma voglio ricordare che la gioranta di quest’oggi è dedicata ad una delle personalità più significative del territorio, Dante Cappello, che dal dopoguerrra fino a pochi anni fa non ha fatto altro che prodigarsi per il territorio, da pioniere, avendo sempre al centro dell’attenzione il nostro territorio, campano, provinciale ma soprattutto alto casertano. A lui si deve la rinascita, lo sviluppo ma soprattutto la tutela delle nostre terre; ancora oggi, e non tutti se lo ricordano, va elogiato per le scelte fatte ed anche per quelle non fatte, perchè un politico va apprezzato anche per le risposte negative date a certe cose. Ecco allora che la Città di Alife vuole dare un tributo, a lui come a tutta la sua famiglia“.

LEGGI QUI L’EVENTO AD ALIFE DEL DICEMBRE 2014

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