ALIFE / CASERTA. Caso Mara Zinzi, forse un debito di mille euro dietro il colpo a casa della figlia dell’on. Mimì. Giallo su un’altra cassaforte in casa mai aperta.

mara zinzi 600La 23enne colf originaria del Kirghistan, Aika Turdukulova, questo il suo nome, in servizio a casa di Mara Zinzi, avrebbe avuto un debito di mille euro nei confronti dei tre aggressori lituani, debito che la stessa non voleva, o non poteva, restituire. Così la decisione di dare tutte le indicazioni possibili ai delinquenti, probabilmente residenti nel napoletano, per progettare il colpo a casa della Zinzi, in Via Giotto a Caserta. Il colpo avrebbe fruttato molto di più, se si considera il valore della refurtiva trafugata, ma resta sempre il dubbio del perchè tanta efferatezza con cui è stato eseguito e la crudeltà usata nei confronti della 39enne casertana, sorella di Gianpiero, neo consigliere regionale di Forza Italia, moglie di Alessandro Avecone, e cognata di Giuseppe, primo cittadino di Alife. Anche il giallo di un’altra casaforte mai aperta al vaglio degli inquirenti.

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