ALIFE / CASERTA. Decreto Sud: “Zes unica opportunità di sviluppo, non si sprechi occasione”.

Prevede l’unificazione delle 8 zone economiche speciali in una sola, “importante semplificazione che potrà accelerare lo sviluppo dell’economia del Meridione”. Tutte le attuali aree ricomprese e gli incentivi per le imprese che scelgono la ZES.

“Il governo tra pochi giorni approverà il Decreto Sud, un importantissimo provvedimento che, se saranno mantenute le attese, potrebbe segnare un’importante svolta per tutto il Mezzogiorno e di conseguenza per il Paese”. il punto di Raffaele Marrone, presidente Confapi Napoli e responsabile nazionale Zes dell’associazione.

«Il Decreto Sud prevede, infatti, l’unificazione delle 8 zone economiche speciali in una sola, con sede a Palazzo Chigi. Un’importante semplificazione che potrà, sicuramente, accelerare lo sviluppo dell’economia del Meridione. Il cambio di passo, però, potrà esserci solamente se verranno sfruttate al massimo tutte le opportunità e le agevolazioni fiscali riservate al tessuto imprenditoriale e agli investitori che vorranno puntare nella Zes unica. Governo, istituzioni centrali e locali, dovranno essere una presenza fissa e costante. Dovranno essere presenti in tutti gli step, favorendo e spronando il dialogo tra i vari attori in campo. Solo così si potrà rendere queste aree competitive e attrattive per gli investimenti”.

“Confapi – conclude Marrone – sarà in prima fila e metterà a disposizione di tutti gli strumenti necessari per sostenere l’imprenditore che deciderà di investire su un territorio per troppo tempo colpevolmente trascurato. Confapi lavorerà inoltre con l’obiettivo di rendere più agevole la macchina burocratica, mantenendo al contempo alta la guardia su tutti i passaggi che da qui a breve porteranno all’approvazione del decreto”.

Le attuali zone ZES e le aree ricomprese nella ZES della Campania.

Con delibera n. 175 del marzo 2018 la Giunta regionale della Campania ha adottato la proposta di Piano di Sviluppo strategico finalizzata alla istituzione della Zona Economica Speciale, denominata ZES Campania, approvata con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del maggio 2018. La ZES Campania è realizzata in una logica integrata che coinvolge risorse economiche (FERS, FSE) e nazionali (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione).

Oltre ai 3 Porti, quello di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, 2 sono gli Interporti coinvolti: quello di (Marcianise – Maddaloni) Sud Europa, quindi a (Nola), il Campano. Ancora, due Aeroporti: Napoli Capodichino e Salerno – Costa d’Amalfi.

15, invece, le Aree di sviluppo industriale gestite dai Consorzi ASI: Acerra, Arzano, Casoria, Frattamaggiore, Caivano, Foce Sarno, Marigliano, Nola, Pomigliano, tutti in provincia di Napoli, quindi Calaggio, Pianodardine e Valle Ufita in provincia di Avellino. Ancora, Ponte Valentino, in provincia di Benevento; in provincia di Caserta, per ora presenti Aversa Nord e la zona di Marcianise – San Marco (candidata la zona industriale di Alife, nel matesino). In provincia di Salerno, Battipaglia, Fisciano, Mercato San Severino e la città di Salerno stessa.

7 invece le Aree industriali e logistiche: Bagnoli – Coroglio, Napoli Est, nel napoletano; Piattaforma Contrada Olivola, nel beneventano; quindi l‘Area PIP Fosso Imperatore – Nocera Inferiore, l‘Area PIP Ingegno – Sarno, l’Area PIP Nautico di Salerno ed, infine, l’ Area Codola Castel San Giorgio, tutte nel salernitano.

Ma quali gli incentivi per le imprese che scelgono la ZES Campania?

Accanto agli incentivi nazionali, con procedure semplificate per l’insediamento e l’accesso alle infrastrutture ed un corposo credito d’imposta nel limite massimo, per ciascun progetto d’investimento, di 50 milioni di euro, si affiancano gli incentivi regionali: la riduzione degli oneri IRAP fino ad un massimo del 100% dell’imposta; cofinanziamento Contratti di Sviluppo per il sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni; Contratto di Programma per l’attuazione di interventi complessi di sviluppo territoriale e settoriale; riduzione dei consumi energetici attraverso misure cofinanziate a valere sul POR Campania FERS 2014 – 2020, che destina 13 milioni di euro alla riduzione dei consumi energetici nella aree di sviluppo industriale, con priorità agli investimenti ricadenti nell’area ZES; interventi per il rilancio delle aree di crisi industriali; interventi per l’assunzione di lavoratori svantaggiati, il tutto per un’orizzonte temporale non inferiore a 7 anni.

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