ALIFE / CASERTA. Il suolo a Caserta città gli esercenti lo pagheranno la metà: ed anche Caserta è un Comune dissestato.

Sarà sufficiente compilare un modulo che consentirà il rilascio dell’autorizzazione: interessati bar, locali, ristoranti, ma anche barbieri, parrucchieri e centri estetici, come pure mercati rionali e fiera settimanale.

Tariffe dimezzate per l’occupazione di suolo pubblico per tutte le categorie di esercenti e per l’intera annualità 2020. Importante decisione presa dalla giunta esecutiva guidata dal sindaco Carlo Marino al Comune di Caserta (ente ancora in dissesto finanziario) che ha inteso, in questo modo, andare incontro alle esigenze di tante categorie colpite, e non poco, dalla crisi economica che ha fatto seguito all’emergenza epidemiologica dovuta al coronavirus. Quindi artigiani e commercianti pagheranno solo la metà dello spazio occupato, non solo, ma saranno concessi anche nuovi spazi all’aperto e snellite le pratiche burocratiche. Se vorranno, cioè, potranno ampliare, fino addirittura a raddoppiarla, l’area che hanno già a disposizione estendendola fino a 30, 40 metri dalla facciata e anche traslare l’occupazione, impegnando se necessario le aree laterali. Ovviamente ogni ampliamento sarà valutato nella sua fattibilità e sempre nel rispetto delle misure di sicurezza dettate dalla legge. Un intervento, dunque, che va non solo nella direzione di ridurre, drasticamente, le tasse ai locali esercenti, ma ancora di più dare loro la possibilità di ampliare lo spazio espositivo o disponibile per i loro esercizi: sarà consentito per bar, locali, ristoranti, ma anche barbieri, parrucchieri e centri estetici, come pure per mercati rionali e fiera settimanale.

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