ALIFE / CASERTA. PD, un partito nel baratro: ci vogliono “li voti”, come diceva Dante Cappello.

“Solo un recupero di gente semplice e motivata potrà tirarvi fuori dal baratro, perché oltre al clamore vi mancano li voti quelli Che un tempo sapevamo trovare strada per strada, rione per rione, scalando montagne è raggiungendo risultati insperati…”.

“L’on. Cappello (di Alife)  ogni tanto, nelle occasioni delle scelte importanti, mi chiedeva di fargli recapitare copie degli ultimi risultati elettorali. Mi ha infatti insegnato che questi dati avevano sempre un significato importante. Li voti, come diceva lui, parlavano ed esprimevano il sentito popolare, il gradimento della gente e lo stato di salute del partito. Oggi che nel PD tutto è cambiato in peggio – racconta Felice Del Monaco, già segretario amministrativo della Dc prima, del Partito Popolare e Margherita poi – a mio modesto parere, si fanno delle scelte senza alcun valore ponderato, al punto da poterle considerare irrilevanti se non suicide. Si può mai indicare un Sindaco che in un comune con sistema proporzionale ottiene il 7%? Come si può pensare di rilanciare questo partito con scelte così minimali? Quale l’obiettivo? Basterà questo aggregato per ottenere qualche voto personale in più? Secondo me è in corso un processo di ulteriore smantellamento del sistema partito e democratico. La personalizzazione della politica ha distrutto il meccanismo unitario amplificando egoismo e il settarismo. Se stai con me arrivi ovunque, contro di me rimani a casa. Tutto questo alla faccia della storia del partito popolare, dei lavoratori e di quanti avevano creduto in un ammodernamento della organizzazione che conservasse però intatto l’impianto storico. Un partito padronale che è destinato a rimanere alla deriva di un meccanismo che ormai ha due caposaldi in Lega e 5 stelle e non vede altro all’orizzonte. Fermatevi amici, una volta a fronte di dieci scelte importanti c’erano migliaia di iscritti, ora le stesse scelte e pochi iscritti non vi lasceranno privi di ulteriori guerre e lacerazioni. Per forza Italia c’è l’onere morale e l’interesse di Salvini. Di Maio e Compagni sanno di essere alternativi al Pd Motivo per cui prevedo ulteriori scivolamenti e distacchi. Ravvedetevi amici, non basterà Zingaretti a recuperare il tempo e la forza persa. Solo un recupero di gente semplice e motivata potrà tirarvi fuori dal baratro, perché oltre al clamore vi mancano li voti quelli Che un tempo sapevamo trovare strada per strada, rione per rione, scalando montagne è raggiungendo risultati insperati… ma a volte dimentico che non mi devo preoccupare e che la mia visione sicuramente è superata da strateghi di valore … e si vede. Speriamo nella Befana….”.

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