ALIFE. Covid-19, gravidanza, parto, allattamento: ci spiega tutto lo specialista, dott. Michele Renzo.

“Per tranquillizzare tutte le future mamme, penso sia utile sapere che la moglie del paziente 1, l’uomo di 38 anni, che per primo è stato ricoverato per contagio da COVID 19, è all’ottavo mese di gravidanza e la bimba che porta in grembo, dai monitoraggi effettuati, non ha problemi”.

“Finora non sono stati prodotti molti studi scientifici su gravidanza e COVID-19. Alle donne in gravidanza non sono richieste precauzioni speciali contro il coronavirus, se non le regole di igiene e cautela valide per tutti – ci spiega il dr. Michele Renzo. Il tampone va fatto solo se ci sono sintomi, non a tutte le gravide. Non ci sono periodi più a rischio nell’arco dei 9 mesi di gravidanza. Il virus non viene trasmesso dalla madre al feto. Il contagio potrebbe eventualmente avvenire dopo la nascita, in seguito al contatto tra madre e figlio. Non ci sono motivi per ritenere che il parto cesareo sia da prediligere rispetto a quello vaginale. L’allattamento naturale come per altre note infezioni virali, non è ritenuto veicolo di trasmissione del COVID 19, ma può anzi fornire utili anticorpi, proteggendo il bambino da eventuali infezioni. Per tranquillizzare tutte le future mamme, penso sia utile sapere – aggiunge lo specialista di Alife – che la moglie del paziente 1, l’uomo di 38 anni, che per primo è stato ricoverato per contagio da COVID 19, è all’ottavo mese di gravidanza e la bimba che porta in grembo, dai monitoraggi effettuati, non ha problemi”.

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