ALIFE / DRAGONI / ALVIGNANO. “Chi ha collaborato furbescamente con la gestione Di Costanzo-Lavornia non può non assumersene la responsabilità, alla luce di tutti i fallimenti di questa strada”, Ponte Margherita compreso: l’affondo del gruppo politico Rifare l’Italia.

rifare italia caserta“… triste questione del ponte Margherita i cui risvolti, come appare dalle ultime relazioni tecniche, appaiono preoccupanti se non inquietanti”.

E’ indiscutibilmente interessante la fase politica che, al chiudersi di questo 2016, si è andata definendo su più fronti nella nostra provincia e, quindi, non si può non osservare qualcosa rispetto ai prossimi appuntamenti elettorali che interessano, dalle ultime notizie, anche l’amministrazione provinciale oltre ad alcuni importanti centri partendo dalla Città di Maddaloni. Rispetto alla Amministrazione provinciale non possiamo non chiedere con convinzione che si apra, al’indomani di questo scampolo di feste natalizie e di fine anno, una discussione serrata e franca riguardo al ruolo del PD in Provincia di Caserta e alla migliore proposta possibile per segnare una discontinuità totale con la attuale gestione chiarendo, senza infingimenti, quale ruolo abbia avuto una parte del PD in questa vicenda, partendo dalla vacatio dei poteri all’indomani della vicenda Di Costanzo, finendo con la triste questione del ponte Margherita i cui risvolti, come appare dalle ultime relazioni tecniche, appaiono preoccupanti se non inquietanti. Ebbene chi ha inteso collaborare, più o meno furbescamente, con la gestione Di Costanzo-Lavornia non può non assumersene la responsabilità, alla luce di tutti i fallimenti che questa strada ha prodotto nonostante la chiara presa di posizione dei Sindaci nell’ultima Assemblea sul tema del ponte Margherita. Riguardo, poi, alla vicenda delle amministrative in particolare a Maddaloni va chiarito che appare singolare che, avendo discusso più o meno tutti di tutto (ricordando le amministrative della scorsa primavera vengono alla mente interventi su Caserta, ad esempio, anche del PD delle stazioni meteorologiche artiche ed antartiche) su uno dei centri provinciali di maggiore importanza, interessato da fatti clamorosi nel recente passato, al centro di straordinari interessi di sviluppo del territorio nel prossimo futuro, nessuna discussione provinciale si sia attivata e nessun confronto si sia prodotto ad esempio rispetto all’opportunità, in linea di principio sempre valida ma qui il principio sarebbe dovuto essere infinitamente analizzato, di svolgere primarie e con quali finalità politiche ed elettorali. Orbene, non facendo semplicemente eco alle difficoltà emergenti dalla stessa platea politica democratica di Maddaloni, che pure si sono manifestate in modo vario e significativo, appare chiaro che qualcosa non sia andato nel migliore dei modi e che qualcosa vada detto con chiarezza oggi. Noi riteniamo che Maddaloni abbia bisogno di una stagione del tutto diversa. Pensiamo che la mancanza di una discussione seria e più ampia sul come giungere ad una soluzione condivisa e corretta abbia definito un vulnus quasi irrecuperabile che apre ad ogni soluzione possibile nel migliore interesse della Città e più in generale della politica e dello stesso PD. Valutiamo e valuteremo con interesse ogni possibile proposta che vada in questo senso ricordando, per puro esercizio di stile, quel che si è ostinatamente propugnato in alcune realtà a maggio, talora con totale divergenza tra loro, vedi Marcianise piuttosto che Santa Maria Capua Vetere, creando oggettivamente spaccature insanabili. Ebbene, tutto ciò non è passato invano e rappresenta, inevitabilmente, un precedente che va considerato e che non vorremmo vedere riproposto a Maddaloni, il che sarebbe onestamente intollerabile. Ecco, allora, che va svolto un lavoro perché questo non accada, e non vengano disperse risorse ed energie fondamentali per il Partito Democratico e per la Città. E’ evidente che se questo non fosse, come già non è stato finora, sono potenzialmente valide in assoluto tutte le prospettive e non perché buone, in altre realtà e in altri mesi, solo perchè proposte o “volute” da “qualcuno” in particolare. Auspichiamo in ogni caso l’apertura di una discussione aperta e seria su temi così importanti e delicati, ribadendo che, del tutto legittimamente, ci aspettiamo da tutte le forze di Maddaloni, del PD o che guardano al PD, una ulteriore fase di discussione per verificare ogni migliore soluzione per un territorio così centrale per la nostra provincia e, nello stesso tempo, che attraversa una fase così delicata e difficile. RIFARE L’ITALIA CASERTA

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