ALIFE. Fortuna che piove e per questo l’acqua non manca in città: tutte le promesse non mantenute dalla amministrazione comunale nonostante… il “caloroso abbraccio” con De Luca.

Tutte le promesse in campagna elettorale sono state puntualmente disattese: acqua, strade, scuole. Amministrazione “incompetente”, cosa che lo si è visto fin dai primi giorni di gestione (nella foto, il “caloroso abbraccio” in campagna elettorale).

Si erano recati ben presto in Regione Campania per cercare di “intercettare fondi utili all’ammodernamento” del paese: dall’annosa questione dell’acqua pubblica alle strade cittadine, che versavano, e versano, in condizioni vergognose, fino alle scuole. A distanza di oltre 5 mesi dall’insediamento l’amministrazione comunale targata Di Tommaso non ha concluso e non è riuscita a programmare un bel nulla. Addirittura nella visita lampo organizzata dall’ex consigliere di maggioranza ad Alife, Alfonso Santagata, con l’europarlamentare “protettore” Nicola Caputo e, soprattutto, con il governatore della Campania Vincenzo De Luca, entrambi in visita nel matesino in occasione di una manifestazione indetta dal Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, l’allora candidata alla carica di sindaco, Maria Luisa Di Tommaso, annunciò a squilli di tromba promesse strappate al presidente dell’esecutivo regionale, con la consapevolezza che si sarebbe stabilito fin dall’imminente insediamento amministrativo un legame particolare tra l’ente comunale alifano e quello regionale. La cittadinanza accolse con fiducia e speranza queste promesse: difatti, di lì a qualche settimana, la lista “Rinascita alifana” ottenne la maggioranza dei voti degli alifani e fu chiamata al governo del paese. “Mentre gli altri fanno polemiche sterili e pettegolezzi di bassa lega – tuonò il 23 maggio 2018 sempre l’allora candidata a sindaco Maria Luisa Di Tommaso –  noi siamo abituati a trovare soluzioni ai problemi e dal 12 giugno, all’indomani della nostra vittoria, lavoreremo fianco a fianco con la Regione per portare ad Alife i fondi necessari a realizzare progetti di riqualificazione e ammodernamento di strade, acquedotti e scuole”. Tutto ciò premesso, alla luce di rapporti così confidenziali (almeno così fatti credere) con la “stanza dei bottoni” regionale, possibile che allora si è ignorato l’importanza di un bando regionale in atto: quello relativo ai finanziamenti ai comuni per la sistemazione delle strade cittadine? Ed ecco che sono confluiti nelle ultime settimane ben 800mila euro ad Ailano3milioni e 600 mila euro al comune di Alvignano ed un milione e mezzo a quello di Gioia Sannitica, solo per citarne alcuni. E solo finanziamenti relativi alla sistemazione di strade comunali. Alla città di Alife naturalmente nulla. Ma la sindaca cosa fa? Conferma che “la viabilità cittadina versa in uno stato di abbandono e di degrado” spiegando anche le ragioni: “a causa della mancata progettazione di interventi tesi alla sistemazione e all’ammodernamento delle arterie cittadine e rurali da parte di chi ci ha preceduto nella guida dell’Ente”. Giova allora ricordarle che l’ex consigliere comunale, nonchè ex assessore, nonchè ex vice sindaco della città di Alife, Alfonso Santagata, è stato alla guida del paese negli ultimi sette anni, dal giugno 2011. Cosa si è fatto per programmare ed “intercettare fondi utili all’ammodernamento del paese”? Per non parlare dell’acqua. Cosa ne sono state delle promesse di risoluzione definitiva dei continui guasti alla condotta della sorgente Maretto? Cosa ne è stato dell’incontro in aula consiliare con esponenti della società Acqua Campania e del Consorzio idrico casertano per la risoluzione della problematica? Fortuna che piove e per questo, almeno, l’acqua non manca in città. Capitolo scuole: una sola delibera di giunta indirizzata alla Regione che addirittura “pretendeva” l’accorpamento dell’istituto Comprensivo alifano con la “Ventriglia” di Piedimonte Matese, facendo trasmigrare la presidenza ad Alife. Si era forse certi che, nel frattempo, il collega sindaco di Piedimonte Di Lorenzo sarebbe stato a guardare ed avrebbe fatto perdere di buon grado la presidenza ad una delle scuole del suo territorio, la “Ventriglia” appunto. Manco a dirlo. Di Lorenzo spiega le sue valide ragioni all’ente regionale e… tutto resta come prima.  La cittadinanza, allora, non è solo delusa: è sconcertata, è amareggiata. Come si fa a condividerne la rabbia se ci si è presentati “a spron battuto” coma la “rinascita” del paese ed invece si deve registrare un’altra delusione, l’ennesima? La responsabilità di tale mancanza non è imputabile a nessuno se non a chi guida il paese da quasi mezzo anno e non è riuscito a “cantierare” un, che una, opera pubblica.

ECCO COSA PROMISE L’ALLORA CANDIDATA A SINDACO MARIA LUISA DI TOMMASO IN CAMPAGNA ELETTORALE

http://www.matesenews.it/alife-verso-le-amministrative-2018-emergenza-idrica-e-fondi-europei-maria-luisa-di-tommaso-incontra-il-governatore-della-campania-de-luca-e-leuroparlamentare-caputo-per-discutere-dei-prov/

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