ALIFE. “Mal di pancia in seno all’amministrazione comunale? Non sono da attribuire al sottoscritto”: il consigliere di maggioranza Delli Veneri puntualizza.

Le mie dimissioni non sono dovute ad una richiesta di poltrone o deleghe agli Enti sopracomunali“: dal luglio 2022 la nota in cui precisa le “visioni politiche contrastanti con il primo cittadino”.

Se qualche mal di pancia c’è stato la causa di questo non è da attribuire al sottoscritto“. Intende sgomberare subito il campo da facili equivoci il consigliere comunale di maggioranza, Angelo Delli Veneri, che da tempo ha preso le distanze dalla linea politica portata avanti dal primo cittadino e che, nei fatti, col decreto dell’altro giorno, gli ha (ri)attribuito le deleghe che l’esponete stesso della maggioranza consiliare aveva gentilmente rifiutato.

Le mie dimissioni non sono dovute ad una richiesta di poltrone o deleghe agli Enti sopracomunali“, ribadisce Delli Veneri, sottolineando il fatto che dal luglio del 2022 aveva messo agli atti una nota in cui rimetteva le deleghe attribuitegli e giustificando questa sua azione con espressioni inequivocabili che non possono lasciare spazio a dubbi: “visioni politiche contrastanti con il primo cittadino”.

Nelle trascorse ore sempre Delli Veneri ha rimesso al mittente la (ri)attribuzione delle suddette deleghe (lavori pubblici, sport, cinema e terza età) per motivazioni esclusivamente di “ordine politico ed organizzativo – amministrativo”. Null’altro.

Ecco, difatti, la nota indirizzata a Sindaco, segretario comunale e consiglieri tutti, con la quale ha comunicato che “nulla è cambiato dal 29 luglio 2022″, cioè da quando lo stesso si dimetteva da tutte le deleghe (lavori pubblici, sport, cinema e terza età, appunto) attribuitegli con decreto del sindaco n. 22 con la motivazione “visioni politiche contrastanti con il primo cittadino”.

L’attuale sindaco con decreto n. 1 e 2 del 2023 ha, invece, riattribuito al suddetto le citate deleghe ed il consigliere torna sulla questione: “nulla è cambiato dal mio punto di vista nei riguardi dell’andamento della macchina amministrativa e politica, anzi, mi vedo a malincuore a rifiutare le nomine di entrambi i decreti, precisando che tale decisione non è scaturita per la mancanza di volontà e di impegno verso i miei concittadini, al contrario, l’impegno e la volontà non mancheranno mai anche da Consigliere senza deleghe come svolto finora”.

LA NOTA DEL CONSIGLIERE DELLI VENERI

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