ALIFE. Pasqualetti e Macchiarelli vogliono vederci chiaro: le consiglieri comunali, e componenti la Commissione Elettorale, chiedono tutta la documentazione.

Una richiesta di accesso agli atti che segue un ricorso già notificato, ad opera dei 5 componenti le minoranze consiliari (Pasqualetti, Macchiarelli, Guadagno, Di Caprio e Cirioli) al Prefetto di Caserta ed una nota inviata pure al Ministro degli Interni. Il tecnico addetto all’aggiornamento hardware e software aveva abbandonato la postazione del Pc dopo le insistenze delle minoranze presenti in aula, per poi fare rientro. Perchè?

Le due consigliere comunali di minoranza del Comune di Alife vogliono vederci chiaro, dopo la burrascosa nomina degli scrutatori in vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio 2019 allorchè, con un atto di forza e con soli due componenti, la maggioranza guidata dal sindaco Di Tommaso ha proceduto ugualmente nonostante proprio la Pasqualetti (del gruppo consiliare “Alife Libera”) e la Macchiarelli (del gruppo consiliare “L’Elefante – C’é un’altra Alife”) avessero abbandonato l’aula, ed al tempo stesso i lavori della Commissione elettorale comunale, di cui fanno parte come titolari. L’abbandono è stato giustificato dalle due avvocatesse in segno di protesta per la scelta (dubbia) operata dall’amministrazione comunale (nel caso di specie, un sorteggio telematico operato da un presunto software installato su un presunto Pc in dotazione al Comune di Alife). Ne chiedevano invece il sorteggio manuale o, quantomeno, apportare delle varianti al citato sorteggio sempre a garanzia di tutti gli scrutatori, cittadini di Alife, che sono inseriti in questi elenchi. “Nella precedente seduta della CEC (Commissione Elettorale Comunale, ndr) – scrivono le due consigliere comunali – tenutasi in data 12.02.2019, il cui verbale mai è stato notificato alle sottoscritte, si è proceduto ad un mero aggiornamento dell’albo degli scrutatori, consistente nell’inserimento dei cittadini di Alife che hanno protocollato la propria richiesta di iscrizione nei modi e tempi stabiliti. Tuttavia, da un’attenta analisi effettuata sui nominativi degli scrutatori sorteggiati e nominati, come da verbale suindicato – continuano – si è evidenziato che è presente, allo stato, defunto (Gaetano Cuomo, ndr), circostanza che fa supporre non si tratti di un caso isolato ma che l’albo contenga nomi di cittadini non nominabili”. Pertanto, chiedono “copia del verbale della seduta della CEC del 12.02.2019 ed un’attenta revisione dell’albo nei modi, termini e tempi di legge previsti. Per quanto concerne poi il verbale della seduta della CEC prot. 4819 del 03.05.2019 si richiedono con urgenza i seguenti chiarimenti: attraverso quale software si sia proceduto al sorteggio dei nominati  degli scrutatori; chi abbia proceduto a tale operazione di sorteggio; quale sia stato l’algoritmo utilizzato dal software per le operazioni di sorteggio”.           

ALIFE Richiesta accesso agli atti CEC

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