ALIFE / PIEDIMONTE MATESE. 14enne violentata dal padre di un’amichetta: c’è un primo iscritto nel registro degli indagati dopo le dichiarazioni della piccola e la visita ginecologica.

piedimonte matese ospedale pronto soccorso“Non sapevo fosse una cosa sporca – avrebbe raccontato in lacrime la 14enne, ora seguita da una psicologa che sta aiutando non solo lei, ma anche la famiglia.

E’ stata la visita ginecologica, effettuata presso l’ospedale di Piedimonte Matese, a confermare le confessioni della piccola, 14 anni appena, che ha avuto il coraggio di raccontare gli episodi ai genitori. Si, perchè trattasi di diversi episodi sospetti: dalle attenzioni dell’uomo, continue, incessanti, fino alla violenza carnale, consumata ai danni della ragazzina. Da qui la denuncia, presso la Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese. E da ieri c’è un primo iscritto nel registro degli indagati: un 40enne di Alife, padre di un’amichetta, avrebbe abusato di lei e, secondo i racconti, pare senza usare la forza, giacchè lei non era consapevole di cosa le stesse capitando, poichè ignorava il senso di quelle attenzioni, quegli abbracci, carezze: “Non sapevo fosse una cosa sporca – avrebbe raccontato in lacrime la 14enne, ora seguita da una psicologa che sta aiutando non solo lei, ma anche la famiglia. Le indagini proseguiranno per cercare le prove della violenza consumata ai danni della piccola, anche se per adesso mancano sugli abiti della bambina tracce di liquido organico maschile, come pure tracce ematiche. L’inchiesta viene seguita dal procuratore aggiunto dell’ufficio inquirente di S. Maria C.V., Alessandro Milita, ed il pm titolare del fascicolo, coordinato direttamente dal Procuratore Maria Antonitta Troncone, ha chiesto massimo riserbo sulla vicenda.

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