ALIFE / PIEDIMONTE MATESE. Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, “illegittima la gestione dell’Ente: è gestito da un Presidente (Alfonso Santagata) che non è stato eletto dal Consiglio dei Delegati come previsto dallo Statuto”.

“… ma il Dott. Santagata (di Alife) ha assunto la carica di Presidente del Consorzio dal 7 novembre 2016 in qualità di Consigliere eletto con il maggior numero di preferenze nella fascia di contribuenza più rappresentativa” – la nota della consigliera Russo. “Allora viene da chiedersi: ma tutti gli atti e tutta l’attività di questo Presidente sono validi e legittimi?”.

Spett.le

  • Regione Campania in Persona del Presidente Dott. Vincenzo De Luca
  • Federazione Regionale Coldiretti Campania in Persona del Presidente Dott. Gennarino Masiello
  • Coldiretti in Persona del Presidente Dott. Tommaso De Simone
  • Confagricoltura in Persona del Presidente Ing. Raffaele Puoti
  • A.N.A.C. Autorità Nazionale Anticorruzione in Persona del Presidente Dott. Raffaele Cantone

La scrivente Antonietta Russo nata a Caserta il 03/12/1972 e residente in Baia e Latina (CE) nella qualità di Consigliere del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, eletta all’esito della competizione elettorale del 25 settembre 2016 all’interno della lista vincente della Coldiretti “Terra e Acqua” con la presente rappresenta la singolare – e per alcuni aspetti anche illegittima – gestione dell’Ente Consortile.
Oggi il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano è gestito in maniera non conforme allo statuto, infatti la gestione è riservata:

  • ai funzionari (sicuramente, patrimonio e risorsa umana dell’Ente e lodevole il loro lavoro, ma non sono stati eletti dai consorziati);
  • alla Delegata Regionale (Dott.ssa Maria Emenenziana Gianfrancesco, che no è stata eletta dai consorziati);
  • al Presidente (Dott. Alfonso Santagata) che non è stato eletto dal Consiglio dei Delegati come previsto dallo Statuto, ma svolge la funzione di Presidente.

A) Attualmente il Presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano non è stato eletto dal Consiglio dei Delegati come previsto dallo Statuto, ma il Dott. Santagata ha assunto la carica di Presidente del Consorzio dal 7 novembre 2016 in qualità di Consigliere eletto con il maggior numero di preferenze nella fascia di contribuenza più rappresentativa (che sarebbe la seconda fascia) in virtù dell’art. 27, comma 1 della Legge regionale n.4/2003 – come modificato dall’art. 6 della legge regionale 5.04.2016 n.6 che testualmente dispone: “Il Presidente del Consorzio è eletto dal Consiglio dei Delegati di cui all’art. 21 tra i suoi membri elettivi. Se la Giunta regionale non abbia provveduto nei quaranta gg successivi alla data delle elezioni alla nomina dei membri di diritto, facenti parte del Consiglio direttivo, il ruolo di Presidente del Consorzio, sin dal quarantunesimo giorno successivo alle elezioni, è svolto da colui che, nelle stesse elezioni consortili, ha ottenuto il maggior numero di preferenze nella fascia di contribuenza più rappresentativa”.

Ergo il Dott. Alfonso Santagata svolge il ruolo del Presidente del Consorzio perchè la Giunta Regionale non ha nominato i suoi membri di diritto… quindi… non è il Presidente eletto dal consiglio dei Delegati come prevede lo Statuto.

Allora viene da chiedersi: ma tutti gli atti e tutta l’attività di questo Presidente sono validi e legittimi?

Come mai la Regione Campania da settembre 2016 ha provveduto solo alla nomina della Delegata Regionale, ma non ha provveduto alla nomina dei membri di diritto, imponendo, indirettamente, il nominativo di colui che deve svolgere la funzione di Presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano? Sicuramente nella normativa vigente non vi è alcun termine perentorio per l’Ente Regionale di nomina dei delegati regionali… ma allora che senso hanno avuto le elezioni? Che valore ha il voto dei consorziati?

B) Altra illegittimità attiene all’impossibilità per i consiglieri delegati di avere copia degli atti relativi agli argomenti posti all’ordine del giorno del Consiglio dei Delegati (è riconosciuto solo il diritto di consultare gli atti) e nonostante le richieste della scrivente e le sollecitazioni in tal senso, il Presidente non si è attivato in alcun modo… sembrerebbe quasi che i Consiglieri Delegati non devono capire, nè conoscere… e che la gestione dell’Ente e la conoscenza degli atti deve rimanere superficiale e riservata a pochi prescelti.

C) Vengono conferiti incarichi in maniera poco trasparente: singolare è l’incarico conferito ad avvocato di Alife (Chiara Valeria Schafli, ndr) del Foro di Santa Maria C.V.  che con Determina Dirigenziale n.058/18 del 09/04/2018 risulta essere il legale al quale è stato affidato  – con un impegno di spesa di liquidazione di euro 24.360,96 comprensivi di iva e cpa, – l’incarico di consulenza legale ad oggetto revisione dello Statuto, dei regolamenti di amministrazione e del Piano di Organizzazione variabile dell’Ente. tale conferimento, come altri, è avvenuto senza indire una procedura selettiva e senza valutare in alcun modo le istanze, con allegato curriculum, presentate all’Ente da altri professionisti (TAR Campania 4855  del 2008). Va altresì evidenziato che all’interno del Consiglio dei Delegati sono presenti due avvocati che ben avrebbero potuto dare un contributo, evitando così esborso di denaro che poteva essere utilizzato per gli interessi dei Consorziati soprattutto in considerazione della imminente stagione irrigua e delle criticità in cui versano la maggior parte dei Comuni.

D) Singolare è anche il rimborso spese corrisposto alla Delegata Regionale (Maria Emenenziana Gianfrancesco, ndr) giustamente riconosciuto (Determina Dirigenziale n.31/18  del 09/02/2018) ma calcolato da Napoli a Piedimonte Matese, quando in realtà le competerebbe da Baia e Latina (ove risiede) a Piedimonte Matese.

E) Anche le promozioni ai dipendenti avvengono in maniera singolare: con Delibera di Deputazione Amministrativa n.33/18 del 28/03/2018  si sono adottati provvedimenti amministrativi riguardanti la struttura burocratica dell’Ente, laddove tali decisioni andrebbero assunte con diverse modalità e gravando l’Ente di costi aggiuntivi.

F) Nel corso dell’ultimo Consiglio dei Delegati del 21 dicembre 2017 il primo punto all’ordine del giorno erano le dimissioni (ex art. 23 e 24 dello Statuto) del sig. Giuseppe Pacelli da componente della Deputazione Amministrativa e dal Consiglio dei Delegati. Ebbene ad oggi 19/04/2017 non si è ancora provveduto alla nomina del nuovo componente della Deputazione Amministrativa. Forse si sta trovando l’escamotage per imporre un altro nominativo?

G) Anche il Sistema del Telecontrollo (e sui relativi atti si richiama l’attenzione delle Autorità Competenti) risulta essere macchina distributrice di incarichi e relativi compensi, che provocano continui interventi di riparazione e verifiche creando un circolo vizioso in danno del loro lavoro dei consorziati … che vivono una realtà e quotidianità caratterizzata dalle canalette che cadono a pezzi e dalle ingenti perdite di acqua che ne derivano. Ma questo non interessa a nessuno.

La gestione attuata dal Presidente facente funzioni del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, oltre a concretarsi nell’adozione di atti illegittimi adottati in via monocratica senza alcun confronto coni consiglieri delegati eletti dai Consorziati, è soprattutto irrispettosa dei consorziati medesimi ed anche delle associazioni di categoria e mi auguro che l’Ente Regionale, dal quale il Consorzio dipende e tutte le Autorità preposte, avviano gli opportuni e dovuti controlli su questa singolare gestione, ricca di dubbi, contraddizioni e caratterizzata da sperpero di denaro, che potrebbe essere utilizzato per i bisogni dei consorziati che pagano ma non ricevono i dovuti servizi.

Si auspica un intervento dell’Ente Regionale e di tutti i soggetti di cui in indirizzo, al fine di conseguire una regolare e legittima gestione del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano.

Consorzio Bonifica Sannio Alifano – Nota informativa

Consorzio Bonifica Sannio Alifano – ALLEGATI

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  1. maggio 02, 12:26 Anonimo

    questo è quello che viene ancora consentito in una prov. dove a comandare non è la democrazia ma i personalismi…..la moralita’ di queste persone è pari a zero…

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  2. maggio 02, 09:33 Anonimo

    Stranissimo questo” Livore” dell’Avvocato Russo verso tutto e tutti i rappresentanti del Consorzio ,ma mi viene da chiedere ,visto che anche LEI è risultata eletta nella lista risultata vincitrice delle elezioni del Consorzio di Bonifica ,non è che da calci per avere la sua particina di orticello ????? Vedremo

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  3. aprile 29, 11:03 Anonimo

    E cosa ci si potrebbe aspettare da persone che padroneggiano sul territorio da generazioni usurpandolo e padroneggiandolo a loro personale e oggettivo uso. Non ci sono parole

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