ALIFE / PIEDIMONTE MATESE / SAN POTITO SANNITICO. Furti nelle abitazioni, beccate dieci persone di etnia rom: sospettati dei colpi messi a segno negli ultimi tempi nel matesino. TUTTI I NOMI.

“Una operazione importante – per il procuratore Aldo Policastro – che risponde con i fatti alla richiesta di sicurezza che proviene dai cittadini”.

Dieci persone indagate per i reati di furto aggravato in abitazione, ma anche spaccio di droga, porto ed uso di armi da sparo e favoreggiamento. Si tratta dell’operazione “Pagnalè” condotta dei carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che sta eseguendo un provvedimento cautelare emesso dal Gip del Tribunale sannita su richiesta della Procura della Repubblica. I principali sospettati sarebbero un gruppo di persone di etnia rom: da qui il nome “Pagnalè” che nella lingua Romanì-Abruzzese significa ‘carabinieri’ o indica la presenza delle forze dell’ordine: le indagini dei militari sanniti sarebbero partite già nello scorso anno 2017, e si sono concentrate su diversi episodi avvenuti nella Valle Telesina e nell’Alto Casertano, tra cui Alife, Piedimonte Matese, San Potito Sannitico.Le investigazioni  hanno consentito di acquisire indizi di colpevolezza in merito ad 11 casi di furti in abitazione, avvenuti tra le province di Benevento e Caserta nel giro di pochi mesi – scrive la Procura. Non solo, nel corso dell’indagine è emersa anche un’attività di spaccio organizzata al dettagli di sostanze stupefacenti, con base operativa a Telese Terme. In un caso è stato accertato anche il furto da una casa di un fucile detenuto illegalmente da alcuni degli indagati. Nel corso dell’indagine arrestate 5 persone, di cui 4 in flagranza di reato e una in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, denunciate a piede libero 12 persone, sequestrati 500 grammi di droga tra coca, hashish e marijuana e recuperata refurtiva costituita da monili in oro, contanti e preziosi. “Una operazione importante – per il procuratore Aldo Policastro – che risponde con i fatti alla richiesta di sicurezza che proviene dai cittadini”.

TUTTI I NOMI.

In carcere sono finiti Cristian Rasimovic, 33 anni, e Rocco De Rosa, 38 anni sempre di Telese Terme, ai domiciliari Guerino Greco, 21 anni, di Telese, Lucia Bevilacqua, 22 anni, residente a Castelvolturno ma di fatto domiciliata a Telese, Emanuela Mirabito, 40 anni, Elisa Braidic, 49 anni, tutti di Telese, Raffaele D’Agostino, 41 anni, di Casaluce, e Antonio Oliva, 46 anni, di Aversa. Obbligo di dimora a Telese per Giuseppe De Rosa, 22 anni, e di presentazione alla polizia giudiziaria per Vincenzo De Rosa, 25 anni, di Telese. Respinte la richiesta avanzate per altre nove persone di Telese, Castelvolturno, San Salvatore Telesino, Pietramelara e San Lorenzo Maggiore. In quest’ultimo erano state fermate alcune persone. Nel mirino degli inquirenti dodici furti compiuti e due tentati, tra dicembre 2016 e aprile 2017, in aziende agricole ed abitazioni di Castelvenere, Melizzano, Ruviano, Alvignano, Pietravairano, Telese, Alife e San Lorenzo Maggiore. In quest’ultimo caso erano state fermate alcune persone che sono già state giudicate.

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