ALIFE. Plesso scolastico “Farina” chiuso, ancora incerta la frequenza delle classi terze e quarte, dirottate prima all’IPIA “Bosco”, ora alla media “Alunno”: non completate le operazioni, per i piccoli allievi lunedì prossimo 21 novembre la campanella non suonerà ancora. Intanto il Sindaco Cirioli sposta il mercato, liberando il parcheggio di Porta Fiume.

alife scuola media alunniSarebbero ora i genitori dei piccoli allievi a dissentire, a sollevare dubbi, a mostrare perplessità per una struttura che non avrebbe tutti i crismi di agibilità.

Dopo la nota vicenda che ha riguardato le scuole del territorio, in particolare il plesso di Alife centro, la scuola primaria “Paolo Farina” di Piazza Vessella, adiacente il palazzo municipale, continua a regnare il caos, per una situazione certamente non facile da gestire ma per la quale massimo è stato l’impegno, fin dall’inzio, da parte dell’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Salvatore Cirioli, e per l’occasione specificatamente del consigliere delegato proprio all’edilizia scolastica, Angelo Giammatteo, che da sempre non ha mai lesinato dedizione e costanza per la risoluzione di una problematica che tocca da vicino le famiglie alifane. Da giorni i lavori di sistemazione di nuove aule si sono concentrati alla scuola secondaria di primo grado, la “Niccolò Alunno”, che dovrebbe accogliere altre 4 classi in più, due terze e due quarte che, dopo la dichiarata inagibilità del plesso di Alife centro a seguito delle ultime scosse sismiche, sono state dapprima displocate, o almeno tentato di farlo, all’Istituto superiore “Manfredi Bosco” di Via Caduti sul Lavoro e poi, dopo il no della Provincia di Caserta all’utilizzo (l’IPIA è difatti di competenza dell’Ente provinciale, anche se allo stato attuale nessuna comunicazione per iscritto vieti la frequenza ad altri alunni), destinate alla media di Via Gramsci. Proprio in quest’ultima struttura sono in corso le operazioni di allestimento di queste nuove quattro aule, ma sul primo squillo di campanella per gli alunni che le frequenteranno ancora non ci si può pronunciare. Sarebbero ora i genitori dei piccoli allievi a dissentire, a sollevare dubbi, a mostrare perplessità per una struttura che non avrebbe tutti i crismi di agibilità. Pesanti scaffali che dai piani superiori si sarebbero dovuti spostare a quelli inferiori, per allegerire il peso a carico del primo piano, lavori straordinari mai fatti alla struttura, ne fanno della secondaria di primo grado non certo un esempio, strutturalmente parlando. Dubbi in proposito non li avrebbero neppure dissipati i recenti studi condotti da società specializzate per conto della Comunità Montana zona del Matese, una sorta di studio sismico finanziato dalla Regione Campania delle principali strutture pubbliche dei comuni rientranti nell’ambito montano matesino: da Capriati al Voltuno a Gioia Sannitica, passando appunto per Alife e Piedimonte Matese.Sul territorio comunale di Alife proprio l’edificio che accoglie la scuola media è stato oggetto di indagini, con risultati non certo rassicuranti. Intanto il Sindaco Salvatore Cirioli si è voluto cautelare, almeno per quanto riguarda gli spazi esterni al Plesso “Voltuno” (accogliera, oltre alle consuete classi, anche tre classi quinte e tre classi prime dall’elementare “Farina”): con propria ordinanza ha difatti disposto lo spostamento delle bancarelle del mercato settimanale del martedì mattina, quelle degli indumenti usati che si stabilivano nel parcheggio di Porta Fiume, in Piazza Vessella nei pressi di Porta Napoli, proprio dinanza la scuola “Paolo Farina” ora chiusa per inagibilità.

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