ALIFE. Vaccinazioni AstraZeneca, nessun pericolo per le donne che assumono la pillola anticoncezionale: ci conferma il dr. Michele Renzo.

A supporto delle sue tesi un comunicato ufficiale congiunto dalla SIGO, Società italiana ginecologia e ostetricia, la AOGOI, Associazione ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani e la AGUI, Associazione ginecologi universitari italiani.

Le donne che assumono la pillola anticoncezionele e che si devono vaccinare col siero AstraZeneca possono stare tranquille“. Lo specialista di Alife, dr. Michele Renzo, rassicura, dunque, in merito alle future vaccinazioni e l’eventuale rischio trombotico nelle donne. A supporto delle sue tesi arriva un comunicato ufficiale congiunto dalla SIGO, Società italiana di ginecologia e ostetricia, la AOGOI, Associazione ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani e la AGUI, Associazione ginecologi universitari italiani. Sulla base dei dati attualmente disponibili dalla esperienza e dalla letteratura internazionale – continua il direttore scientifico della YOUTH Biorigenerazione Renzo Clinic – è possibile affermare che:

– non vi è nessun dato in letteratura che evidenzi un aumento del rischio trombotico nella popolazione sottoposta al vaccino anti-covid19, ed in particolare AstraZeneca, rispetto alla popolazione generale;

– il vaccino anti-covid19 non può essere pertanto considerato un fattore di rischio trombotico da sommare agli altri eventuali fattori di rischio anamnestici e personali eventualmente presenti;

– non vi è nessuna controindicazione alla vaccinazione nelle donne che assumono estroprogestinici quali contraccezione ormonale o terapia ormonale sostitutiva;

– non vi è indicazione ad eseguire indagini preliminari o attuare terapie antitrombotiche dopo la vaccinazione (aspirina a basso dosaggio o eparina a basso peso molecolare).

– la vaccinazione non è una indicazione a eseguire indagini genetiche per valutare il rischio trombofilico, come non lo è il desiderio di contraccezione ormonale;

– per le donne non gravide a rischio trombotico aumentato devono effettuare in gravidanza una profilassi antitrombotica personalizzata in rapporto al rischio e tale condizione non controindica l’effettuazione della vaccinazione anti-covid 19″.

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