ALIFE. Verifica straordinaria di cassa e passaggio di consegne, questi sconosciuti al Comune d’Alife!!! IL 13 alle 13:00, domani all’ora di pranzo attesa in città la Manganelli.

Appuntamento atteso da tempo ma gli alifani hanno dovuto aspettare oltre tre mesi per sapere lo stato di cassa del Municipio. Curiosità desta in paese l’entità della cifra costituente il fondo cassa.

Un atto formale il passaggio di consegne tra una amministrazione ed un’altra, con la contestuale determinazione del fondo cassa presso la tesoreria dell’Ente in disponibilità del Comune. Dopo lo scioglimento anzitempo dell’amministrazione comunale precedente, capitanata da Salvatore Cirioli, ed il subentro nella gestione ordinaria del commissario prefettizio, Anna Manganelli, questo passaggio fu fatto qualche giorno dopo la sfiducia. Come pure solo qualche giorno di attesa ci fù nel passaggio di consegne precedente, tra l’ex amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Giuseppe Avecone e la commissaria “spedita” in città dal Prefetto, la Manganelli stessa. Un’attesa inspiegabilmente più lunga per l’attuale passaggio di consegne, sempre tra la commissaria Anna Manganelli e la neo amministrazione comunale targata sindaco Maria Luisa Di Tommaso. Appuntamento atteso da tempo ma gli alifani hanno dovuto attendere oltre tre mesi per sapere lo stato di cassa del Municipio. Domani 13 settembre alle ore 13:00 l’incontro tra l’ex Commissario Prefettizio chiamato al governo del paese Alife, il primo cittadino in carica, la segretaria comunale in servizio, il dirigente dell’area finanziaria, il tesoriere dell’Ente, ovverosia la Banca di Credito Popolare filiale di Piedimonte Matese, ed il revisore dei conti. Ma come si arriva alla determinazione di questa cifra. Dal fondo cassa iniziale, vanno aggiunte le somme scaturenti dalle reversali di incasso nel frattempo emesse, che vanno ad aumentare l’attivo (a dedurre le eventuali reversali emesse ma non ancora riscosse), quindi le riscossioni eseguite dalla Banca Tesoriere non ancora regolarizzate con reversali. La sommatoria di queste voci determinano il totale delle riscossioni, pertanto il totale dell’attivo. A questo importo va detratto l’eventuale deficit di cassa, i mandati nel frattempo emessi, i mandati emessi ma non ancora liquidati, ed i pagamenti non ancora regolarizzati. La differenza tra l’importo totale dell’attivo ed il totale del passivo determina, così, il fondo cassa a disposizione dell’ente alla data di verifica straordinaria.

Lascia un commento comment1 commento
  1. settembre 14, 17:20 Giuseppe

    Perchè il Comune ha dato più credito alla Banca “estranea” di Torre del Greco e non alla nostrana Banca di S.Capasso? Strano, molto strano!

    reply Reply this comment
mode_editLascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato né condiviso con terze parti. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori. *

menu
menu