ALIFE. Via libera alle variazioni di bilancio: il consiglio comunale approva anche il nuovo regolamento contabilità, mentre vengono destinate sei mesi di indennità di carica alla manutenzione dei depuratori.

alife cirioli consiglio 04.08.2016 a

Via libera dal consiglio comunale di questa sera alle variazioni di bilancio preventivo 2016, approntato durante gli ultimi mesi della precedente amministrazione comunale Avecone, ed ora necessario di rettifiche, seppur di modestissima entità. L’ assise, che ha registrato tutti presenti tra maggioranza ed opposizione, e’ stata convocata dal Sindaco Salvatore Cirioli per le ore 18.00, ed ha approvato anche il nuovo regolamento di contabilità. Discussione e’ stata lanciata dal capogruppo di opposizione, Roberto Vitelli, che ha focalizzato l’attenzione sui debiti pregressi  accumulati dall’Ente comunale e che sono stati oggetto di richiesta di anticipazione di liquidità con la Cassa Depositi e Prestiti. Non solo, ma sono stati l’argomento principe della campagna elettorale dello scorso maggio e giugno, che ha visto la sconfitta elettorale proprio dello stesso Vitelli a vantaggio di Cirioli, che sulla spaventosa cifra di oltre 11milioni di euro da restituire fino al maggio del 2044 ci ha costruito una campagna elettorale. Ora tali debiti che sono stati non del tutto soddisfatti sono oggetto di rendicontazione con la Cassa DD.PP., e l’ipotesi paventata e’ che si debba restituire la cifra che non si riesca a documentare, quindi un’ipotetica soluzione di dissesto, appena sussurrato in aula. Ma questa è’ un’altra storia. Da sottolineare, la destinazione di circa 45mila euro derivanti dalla rinuncia alle indennità’ di carica degli amministratori alla manutenzione dei depuratori, i cui finanziamenti pari a circa 2.050.000 solo per quello di via vadolargo, sono stati “congelati”, come ricordato dall’assessore Di Caprio in aula. Indennita’ di carica che continuano quindi a non essere percepite all’Ente alifano: anche la precedente amministrazione Avecone vi rinuncio’ (se si esclude il caso Giulio Riccio, che ha percepito 18mila euro lordi), facendo risparmiare al Comune qualcosa come 400mila euro in 5 anni di mandato.

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