ALVIGNANO. “Assopigliatutto”, nuovo provvedimento per Di Costanzo: divieto di dimora in Provincia di Caserta alla vigilia di presentazione della “sua” lista “Direzione Alvignano”. Rinvio a giudizio per quasi tutti gli indagati.

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Scade proprio stamane alle 12:00 la presentazione delle liste: “Direzione Alvignano” raccoglie quasi tutti gli ex consiglieri che hanno amministrato con Di Costanzo sindaco.

Entro la fine del corrente mese di maggio previste le udienza preliminari in merito ad “Assopigliatutto”, inchiesta giudiziaria che ha falcidiato intere classi politiche dell’Alto Casertano. Saranno tutti, o quesi, rinviati a giudizio gli amministratori, dirigenti di comuni e faccendieri già sottoposti a misura cautelare mesi fa. Regge dunque l’impianto accusatorio, che ha già passato il vaglio della Cassazione come Tribunale del Riesame di Napoli: la turbata libertà del contraente aggravata e continuata in relazione agli appalti per la nettezza urbana, con un unico ed incontrastato affidatario, il colosso Termotetti di Gioia Sannitica. E sulla scorta della conferma delle accuse sono stati riemessi gia’ alcuni provvedimenti: i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Caserta, diretti dal tenente colonnello Luca Cioffi, hanno eseguito, su ordine del Tribunale del Riesame, due provvedimenti di divieto dimora in Provincia di Caserta per l’ex presidente della Provincia, Angelo Di Costanzo, e di Vincenzo Mario Franco, ex comandante dei vigili e dirigente del settore Ambiente di Alvignano. Disposti invece gli arresti domiciliari per Luigi Imperadore, titolare della Termotetti, e Francesco Raucci, ex direttore di un’unità della stessa azienda. Dopo l’annullamento di parte delle misure disposto a settembre dai giudici della Libertà, i pm di Santa Maria CV  avevano presentato ricorso alla Corte di Cassazione e i giudici hanno rinviato gli atti al Tribunale del riesame di Napoli. Al centro delle contestazioni, i presunti favori concessi in particolare da tre comuni, Alvignano, Piedimonte Matese e Casagiove, alla Termotetti: i bandi di gara sarebbero stati confezionati su misura per scoraggiare eventuali concorrenti della Termotetti, azienda che doveva anche realizzare l’isola ecologica nei comuni in cui si accaparrava il servizio. Entro i prossimi dieci giorni, sia per i destinatari delle nuove misure emesse che per gli altri indagati, gli inquirente diretti dal procuratore Maria Antonietta Troncone chiederà il processo: Di Costanzo, dunque, Franco, l’ex sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello. In corso invece un processo per Luigi Imperadore, Francesco Raucci e Gaetano Rauso. Differente la posizione di Piero Cappella, già presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio alifano, per il quale c’è stato uno stralcio dalle posizioni relative alle presunte turbative.

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