ALVIGNANO. Crisi politica nella maggioranza consiliare, il Sindaco Marcucci chiarisce: “si vuole distrarre i cittadini su situazioni inesistenti”.

“Nessuno ignora i ritardi e gli impedimenti pretestuosi nella convocazione dei consigli comunali. È presidente al di sopra delle parti e coordinatore dei lavori amministrativi? Evidentemente no”.

”Sogni di mezza estate nonostante l’autunno in corso. Sono i sogni di un sognatore che esprime le sue elucubrazioni cerebrali a suo piacimento, senza alcun riferimento ai fatti reali e concreti – accusa la fascia tricolore. Si vuole distrarre i cittadini su situazioni inesistenti mancando l’autore stesso di fantasia quantomeno credibile. I fatti: il comportamento anti-amministrativo e anti-alvignanese del presidente del consiglio sono sotto gli occhi di tutti. La stessa minoranza ne ha avuto coscienza, tant’è che in una nota ufficiale così dichiara: “Il Gruppo di minoranza chiede un immediato ripristino di equilibrio e serenità nel funzionamento della macchina amministrativa, in caso contrario I’adozione di provvedimenti concernenti la figura del nostro Presidente p.t. ovvero un atto di responsabilità da parte del Sindaco p.t.” È da precisare che anche la minoranza ha eletto il Presidente del Consiglio. Era dovere del sindaco e della maggioranza capire il senso di tale affermazione. Democraticamente ci si doveva incontrare e parlarne. Nessuno ha smentito la gravità di una mancata deontologia amministrativa nei comportamenti del presidente del consiglio. Nessuno ignora i ritardi e gli impedimenti pretestuosi nella convocazione dei consigli comunali. Non ultima la sua opposizione all’approvazione del nuovo plesso scolastico. È presidente al di sopra delle parti e coordinatore dei lavori amministrativi? Evidentemente no. Di ciò la minoranza è cosciente. Si è interloquito in una riunione tra i gruppi di maggioranza e minoranza. Ebbene la minoranza palleggia il problema. È in subordine e tenuta a scacco dal presidente? Ci auguriamo di no. Questa è comunque la lettura dei fatti al momento. Passiamo alle fantasie della paventata rivoluzione nella giunta: Pedone sta e resta al suo posto e nessuna entrata in giunta, esterna alla maggioranza, è programmata. Tanto si doveva per il bene e la verità nei confronti dei cittadini spesso attentati da inconsulti e falsi messaggi. Ci sarebbe da far conoscere, invece, la volontà amministrativa che programma una NUOVA SCUOLA, prevede miglioramenti alla VIABILITÁ, progetta la VIDEOSORVEGLIANZA nei punti strategici del paese, lavora a sbloccare le SITUAZIONI AMMINISTRATIVE PREGRESSE, incancrenite e di non facile interpretazione, riavvia i LAVORI CIMITERIALI e approva progetti di SVILUPPO DI AZIENDE LOCALI per il miglioramento dell’OCCUPAZIONE” conclude il sindaco Marcucci.

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