ALVIGNANO. Non ce l’ha fatta “Zi Giuvanni” Mastroianni: il suo cuore non ha retto ed ha cessato di battere. Il cordoglio del sindaco Marcucci.

“Purtroppo la nottata e l’età ha creato il danno finale. Tutta la nostra comunità apprende con immenso dispiacere questa notizia: si è stretta intorno a lui per ritrovarlo ed ora, allo stesso modo, lo fa con il figlio in questo momento di dolore, un figlio a cui tutti noi vogliamo bene”.

“Quella che sembrava essere una gioia si è tramutata in tragedia. Le condizioni di zio Giovanni Mastroianni, dopo il ritrovamento sono apparse subito gravi e purtroppo un arresto cardiaco è stato fatale”. Vedovo da anni, Giovanni Mastroianni non ha retto, purtroppo, alla sventura che gli è capitata ed il suo cuore ha smesso di battere. Si è spento così, a 85 anni, il pensionato di Alvignano, che aveva fatto perdere le sue tracce da ieri mattina, da quando è stato avvistato l’ultima volta verso le ore 10: 00. E’ stato ritrovato dopo 24 ore di ricerche, in condizioni critiche ma vivo. Si sperava che si potesse riuscire a salvarlo, ma le cose sono andate diversamente. E’ stata allertata anche una ambulanza del 118 dal nosocomio di Piedimonte Matese, ma non c’è stato nulla da fare. Il ritrovamento dell’anziano signore è avvenuto in una zona molto lontana proprio da dove è stato avvistato l’ultima volta, in località Marcianofreddo alta, al confine con il Comune di Liberi, quindi ha percorso molti chilometri a piedi ed in una zona impervia. Le ricerche sono proseguite tutta la notte, tenendo impegnate forze dell’ordine, carabinieri, Protezione Civile, anche quella Regionale, diversi volontari, Vigili del Fuoco, altre Protezioni Civili di Comuni limitrofi, anche con l’ausilio di cani delle Unità Cinofile della Protezione Civile giunte apposta da Salerno. “Zi Giuvanni”, come era chiamato dai suoi compaesani, era ben voluto da tutti: una persona tranquilla, come lo descrivono in paese, molto religiosa; difatti partecipava a tutte le funzioni religiose e prendeva parte a tutte le processioni che si tenevano. Abitava col figlio Mario, fotografo amatoriale, in località Rasignano, un vecchio borgo alle porte del paese, nei pressi della Chiesa di San Pietro (ex stabilimento Moccia). Purtroppo un’altra sventura capitò alla sua famiglia anni fa, quando subì l’incendio della sua abitazione. “Siamo dispiaciuti per la sua morte – il cordoglio del sindaco Angelo Marcucci – al tempo stesso intendo ringraziare tutti quanti hanno contribuito alle sue ricerche. Purtroppo la nottata e l’età ha creato il danno finale. E tutta la nostra comunità apprende con immenso dispiacere questa notizia, comunità che si è stretta intorno a lui per ritrovarlo ed ora, allo stesso modo, lo fa con il figlio in questo momento di dolore, un figlio a cui tutti noi vogliamo bene”.

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