ALVIGNANO / PIETRALATA. Il titolo italiano dei pesi massimi di pugilato torna dopo 61 anni a Roma: vince a 31 anni il gigante di Pietralata (190 cm per 96 kg) che conquista la corona più importante in Italia ai danni dell’alvignanese Romano.

“La vita di un peso massimo inizia a 30 anni e io sono pronto per combattere ancora molti anni ancora”. Il perdente Romano ha già inoltrato ricorso per la sconfitta subita.

Il titolo italiano dei pesi massimi di pugilato, da sempre il più importante e famoso, torna dopo ben 61 anni a Roma (lo conquistò Mario Di Persio nel 1958). L’impresa è riuscita a Luca D’Ortenzi, gigante di Pietralata (190 cm per 96 kg) che a 31 anni conquista la corona più importante in Italia, quella dei leggendari cruiser, battendo a Ladispoli il pugile Sergio Romano di Alvignano, fermato dall’arbitro all’8° ripresa. D’Ortenzi alza al cielo quella corona che in passato è stata di campioni famosi come il Primo Carnera e , di recente, Francesco Damiani, poi diventato campione del mondo. “Non mi fermo qui, in autunno difendo il titolo italiano a cui tengo tanto ma con il mio team stiamo lavorando per avvicinarci al grande sogno di andare all’assalto di una corona internazionale e al titolo europeo Ebu”. Luca D’Ortenzi ha le idee chiare; si allena con Simone Autorino all’Accademia Pugilistica Roma Est a Guidonia. Ragazzo semplice, una moglie, un lavoro di vigilante e una passione infinita per la boxe. Luca è forte, fortissimo e migliora anno dopo anno (10 vittorie e una sola sconfitta). Sta maturando come uomo e come pugile e il titolo italiano conquistato a Ladispoli (prima volta di un peso massimo romano che vince nella sua Roma) gli regala una spinta fortissima verso un futuro tutto da scrivere. “La vita di un peso massimo inizia a 30 anni e io sono pronto per combattere ancora molti anni ancora. Voglio regalare altre soddisfazioni ai romani e ricordare che siamo un popolo forte e battagliero. Il nostro pugilato è in crescita, non solo tra noi professionisti ma anche tra i dilettanti». Basta ascoltare i dati che snocciola proprio il maestro Autorino: «le palestre di Roma e provincia sono sempre più piene di amatori che scelgono la boxe per tenersi in forma”. Gli appassionati di boxe romani ora sognano un derby dei pesi massimi tra Luca D’Ortenzi e Guido Vianello, il Gladiatore de Roma, che si sta facendo strada e vincendo tanto in America, e che potrebbe ritrovarsi avversario di Luca in futuro, magari con in palio proprio una corona internazionale. “Sarebbe un sogno, ma tutto nella boxe è possibile. Stimo Guido, un pugile serio come me. Mi piacerebbe affrontarlo e batterlo. Ma, al di là di questo mio desiderio legittimo, sarebbe bello per Roma avere due pesi massimi di livello internazionale”.

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