Amorosi. Zona ASI e l’eliminazione di terreni dal progetto, fino ad un consigliere che “si copre di ridicolo”.

Zona ASI, “ridimensionamento, ma non una liberazione totale dell’area”, poi salta fuori “l’enorme impianto fotovoltaico di 50 ettari”.

Dopo il Consiglio Comunale del 28.5 e l’incontro pubblico del 29.5 numerose istanze di chiarimento da parte dei cittadini impongono approfondimenti. La vicenda ASI ( Area Sviluppo Industriale) nasce da lontano – chiarisce l’ex sindaco Di Cerbo. Si tratta di una vasta area in zona Cerracchio di Amorosi, di proprietà della famiglia Parente di Amorosi, al crocevia con aree di Puglianello e San Salvatore inserite in un Progetto ASI.

La famiglia più volte ha parlato con il sottoscritto all’epoca per cercare di eliminare i loro terreni dal progetto: e sempre dissi che si poteva provare a discutere un ridimensionamento, ma non una liberazione totale dell’area. Arrivano le elezioni comunali 2019, Cacchillo alla caccia spasmodica di voti promette quello che non poteva essere mantenuto, i Parente si fidano, votano, Cacchillo vince per pochi voti. Non passano pochi giorni da quel maggio 2019 e Cacchillo, per onorare la promessa a modo suo, scrive una letterina all’ASI dicendo che quella zona è spostata in località Stazione. Si copre di ridicolo, viene seppellito da una risata presso gli Uffici Regionali e la cosa sembra finire lì.

Ma le promesse vanno onorate, e dopo poco Cacchillo scrive di nuovo all’ASI dicendo che quella zona la vuole togliere dal Piano Regolatore e trasferirla in località Poeta, già area PIP. Altre sonore risate su quest’analfabetismo istituzionale, che non distingue tra area ASI e area PIP!!!

Poi, però, emergono altri dettagli e viene fuori che su quell’area, appena sarà liberata, sorgerà un enorme impianto fotovoltaico di 50 ettari, affare milionario e inquietante. Guarda caso il tutto nasce mentre va avanti il Progetto TERNA, e ci si domanda subito di chi siano , oltre alla famiglia Parente, gli interessi su questa operazione. Ma questa operazione richiede velocità, e da un lato la famiglia inizia a liberare l’Area sottraendo il terreno a pluriennali coloni mentre dall’altra Cacchillo procede nel suo sgrammaticato tentativo di essere il ‘’dominus’’ dell’operazione.

E si arriva a oggi.
Cacchillo convoca per il 28 maggio un Consiglio Comunale con all’ordine del giorno ‘’ PRESA D’ATTO DELLA DELOCALIZZAZIONE PROPOSTA DALL’ASI RELATIVA AL TRASFERIMENTO DELL’AREA PRODUTTIVA DALLA LOCALITÀ CERRACCHIO ALLA LOCALITÀ POETA’’
Sembra fatta, ma così non è. Nella sua disinvolta e padronale modalità di gestione delle cose amministrative il Cacchillo ha inserito un argomento indicando presupposti totalmente falsi, commettendo un’azione fraudolenta che mai un Sindaco nel Comune di Amorosi, e non solo , si è permesso di concepire. Su attenta iniziativa del sottoscritto e di Antonello Follo e Claudio Ferrucci scriviamo all’ASI per chiedere chiarimenti.

All’ASI saltano dalle sedie, leggono l’assunto menzognero all’o.d.g. del Consiglio Comunale e scrivono una nota di chiarimento che smentisce quello che il Sindaco aveva asserito: ‘’NON CORRISPONDE AL VERO IL CONTENUTO DELLA DELIBERA 10/22 etc etc ‘’ dice l’ASI tra le altre cose, sbugiardando in maniera clamorosa il Cacchillo. Messo di fronte all’evidenza Cacchillo, balbettando motivazioni risibili e spalleggiato da alcuni suoi agguerriti compagni di Amministrazione (!), è costretto a ritirare l’argomento dall’ o.d.g. cercando anche di evitare ogni dibattito da parte dei consiglieri di opposizione. Questi i fatti, squallidi e incredibili quant’altri mai nella Storia del nostro paese. Ma veri. Purtroppo profondamente e preoccupantemente veri. Come dimostrano gli atti pubblici allegati e visibili nella loro integrità. Ci aspettiamo che la cosa non finisca qui, ma noi seguiremo con attenzione la vicenda”.

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