BELLONA. Atti vandalici ed episodi criminosi, ecco la petizione popolare per chiedere più sicurezza sul territorio.

Negli ultimi tempi si sono registrati diversi casi di atti delinquenziali, episodi vandalici, danneggiamenti, furti o abbandono dei rifiuti in strada.

Sono 519 le firme di cittadini bellonesi che hanno voluto partecipare alla petizione popolare finalizzata alla installazione di un sistema di videosorveglianza in diversi punti del paese. Promossa dagli attivisti del “Movimento 5 Stelle”, la petizione ha poi visto la adesione di altre forze politiche ed associazioni del posto. La stessa è stata indirizzata al Sindaco di Bellona, Filippo Abbate, al Segretario Comunale Giuseppe Fiorillo, al Presidente del Consiglio Comunale, Marianna De Filippo “in virtù degli articoli 61 e 62 dello Statuto Comunale della Città di Bellona”, con finalità di chiedere più sicurezza sul territorio e contrasto ai fenomeni diffusi di piccola criminalità. Negli ultimi tempi, difatti, si sono registrati diversi casi di atti delinquenziali, quali atti vandalici, danneggiamenti, ma anche furti e perfino abbandono dei rifiuti in strada. Nello specifico, è stato chiesta l’instalalzione di un sistema comunale di videosorveglianza che possa allos tesso tempo coadiuvare le forze dell’ordine, impegnate a debellare questi fenomeni. Fanno anche presente che esistono per questo incentivi economici dallo Stato e dalla Regione, indirizzati proprio a questo. Gli stessi potrebebro essere installati in punti nevralgici del paese, all’ingresso della cittadina e nelle zone con una maggiore frequentazione di persone, che potrebbe essere collagato ad una sorta di cabina di regia all’interno del Comando Polizia Municipale. La petizione in argomento, del resto, è prevista dallo Statuto Comunale di Bellona: tutti i cittadini possono rivolgersi, in forma collettiva, all’amministrazione per sollecitarne l’intervento su questioni di interesse generale o per esporre comuni necessità. Il regolamento determina la procedura della petizione, come tempi, forme di pubblicità ed assegnazione all’organo competente, il quale procede nell’esame e predispone le modalità di intervento del comune sulla questione sollevata o dispone l’archiviazione qualora non ritenga di aderirvi. La petizione è esaminata dall’organo competente entro giorni 60 dalla presentazione: se il termine previsto non è rispettato, ciascun consigliere può sollevare la questione in consiglio, chiedendo ragioni al Sindaco, che è comunque tenuto a porre la petizione all’ordine del giorno della prima seduta del Consiglio. Anche gli elettori del comune, almeno 500, possono proporre al Sindaco di adottare atti amministrativi di competenza dell’Ente e tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell’atto e il suo contenuto dispositivo, il Sindaco, ottenuto il parere dei responsabili dei servizi interessati trasmette la proposta all’organo competente, il quale a sua volta può sentire i proponenti ed adottare le sue determinazioni entro 30 giorni dal ricevimento della proposta.

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