BELLONA / PIANA DI MONTA VERNA. Già libero uno dei quattro ladri che hanno provocato la morte del carabiniere: la rabbia del padre del 34enne Emanuele Reali.

Si cerca il quarto uomo, presumibilmente del napoletano anch’egli. Intanto attesa per i funerali del vice brigadiere Reali attesi per domani ore 15:00 a Piana di Monte Verna, paese natale della moglie Matilde. “Purtroppo è stato un sacrifico inutile” – le drammatiche parole del padre.

Già in stato di libertà uno dei quattro ladri che hanno seminato il panico nella città di Caserta e fatto in modo che una volante dell’Arma dei Carabinieri, con a bordo anche il militare Emanuele Reali, si lanciasse all’inseguimento dei malviventi. Si tratta di Cristian Pengue, 22 anni, incensurato, che avrebbe fatto da palo mente i suoi due complici portavano a termine una rapina in Via Alfieri, nei pressi della stazione ferroviaria di Caserta: per lui il giudice ha disposto l’obbligo di dimora a Napoli, sua città di residenza, al rione Traiano. Disposti invece gli arresti domiciliari per gli altri due soggetti fermati, che avevano con loro ricetrasmittenti, armi giocattolo e arnesi atti allo scasso. Si tratta di Pasquale Reale, 32 anni, residente a Napoli in via Majorana, bloccato insieme al Pengue, e Salvatore Salvati, 44enne residente in via Catone, sempre a Napoli, arrestato invece poco prima del fattaccio in cui ha perso la vita in maniera drammatica il 34enne militare originario di Bellona. Udienza già fissata a dicembre 2018 per i tre soggetti, accusati di rapina pluriaggravata e resistenza. “La legge va cambiata – tuona il padre di Emanuele – adesso lo chiamano eroe, ma ormai non serve a nulla. Questo Stato non difende chi fa il suo lavoro. Tutti stanno dando la colpa a Salvini – incalza il genitore del militare morto – ma dovrebbero ringraziarlo per ciò che sta facendo in merito alla sicurezza del nostro paese“.

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