Belmonte nel Sannio / Isernia. Sequestrati dai Carabinieri monili trovati in possesso di una donna pregiudicata. Indagini in corso sulla provenienza. Scovati lavoratori in nero in aziende ortofrutticole.

IFA Belmonte nel Sannio, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agnone, nel corso di un servizio di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dei reati predatori, quali furti in abitazioni e attività commerciali, hanno sorpreso una 30enne, pluripregiudicata proveniente dall’hinterland napoletano, la quale è stata trovata in possesso di collane, bracciali ed altri monili, che la stessa ha dichiarato fosse intenzionata a vendere. Tutta la merce, sulla cui provenienza sono in corso ulteriori accertamenti, è stata sottoposta a sequestro, mentre la 30enne è stata accompagnata in caserma dove è stata deferita per attività di commercio abusivo. Nell’ambito del medesimo servizio sono stati istituiti numerosi posti di blocco in tutto il territorio alto molisano, durante i quali sono stati eseguiti accertamenti su settanta veicoli in transito, identificate novanta persone tra conducenti e passeggeri, e nei casi sospetti, come quello della 30enne fermata, sono state eseguite perquisizioni per la ricerca di refurtiva. I Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia e quelli dell’Ispettorato del Lavoro, nell’ambito di una serie di controlli predisposti per contrastare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro nero, hanno deferito il titolare di una ditta di prodotti ortofrutticoli operante nel capoluogo “pentro”, poiché impiegava alle sue dipendenze lavoratori a nero. Nella circostanza è stato accertato che due extracomunitari, la cui assunzione non risultava mai essere stata regolarizzata, venivano impiegati per il trasporto e la vendita della merce. Le attività dell’Arma a tutela dei lavoratori, e negli ultimi tempi anche contro il fenomeno del caporalato, ha portato dall’inizio dell’anno in provincia di Isernia alla scoperta di irregolarità presso ben sessantacinque aziende, all’emissione di provvedimenti di sospensione per cinque attività imprenditoriali, al segnalamento di trentaquattro lavoratori a nero e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di cinquantatrè titolari di impresa.

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