CAIAZZO. “Primo sabato in zona rossa: ci auguriamo che questi nostri sacrifici utili ad uscire da questa emergenza”, l’auspicio del sindaco Giaquinto. VIDEO.

La chiusura delle scuola “nella piena piena consapevolezza e solo per il bene dei cittadini, dei bambini e delle famiglie. Non saranno questi 4 giorni a renderci preoccupati della istruzione dei nostri figli”.

“Il nostro primo sabato in zona rossa: ci auguriamo che questi nostri sacrifici ci possano essere utili ad uscire da questo stato di emergenza – ha tenuto a ribadir il sindaco Stefano Giaquinto. Un pensiero alla famiglia Fiore per la perdita della signora Lucrezia: le nostre più sentite condoglianze. In questo periodo ognuno di noi sta facendo dei sacrifici, sta cambiando il proprio modo di vivere, sacrificio che ci auguriamo che possa servire ad uscire dalla pandemia. Il mio appello, in particolare, va alle persone anziane: di uscire solo in casi veramente eccezionali, di usufruire dei servizi dell’amministrazione comunale, attraverso la Protezione Civile, oppure dei servizi messi a disposizione  dalle attività commerciali ed artigianali del nostro Comune. Noi abbiamo uno stato di positività a Caiazzo che non ci preoccupa,  ma questo non deve servire a non farci preoccupare e a non seguire le regole: abbiamo poco meno di 30 persone contagiate, asintomatiche, inoltre una media di 20 persone al giorno che fanno il tampone, vuoi per motivi di lavoro o che ritengono loro stessi di preoccuparsi di farsi il tampone. Abbiamo insomma una situazione che possiamo definire non preoccupante ma questo non significa di non preoccuparci. A maggior ragione dobbiamo continuare a mantenere la linea di rigore, di rispettare le regole. Giornalmente aggiornati con la piattaforma ASL a cui tutti i sindaci sono stati collegati. Mi auguro che quanto prima possa essere utile che si inizi a liberare la zona rossa e si possa ritornare ad una vita più libera, senza abbandonare la mascherina, il distanziamento, ma di essere consapevoli che tutto questo servirà ancora per un pò di tempo”. La chiusura delle scuola “nella piena piena consapevolezza e solo per il bene dei cittadini, dei bambini e delle famiglie – ha continuato il primo cittadino di Caiazzo. Non saranno questi 4 giorni o non saranno i successivi a renderci preoccupati della istruzione dei nostri figli perchè giornalmente stanno seguendo la didattica a distanza che naturalmente non è la stessa cosa che stare in una classe ma può essere utile per continuare un’attività scolastica”.

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