Campania ultima in Italia per tamponi effettuati: eppure esperti dicono che sono necessari per prevenire e curare il virus.

Tamponi a tutti: il rischio vero della diffusione del contagio arriva dagli asintomatici, quelli cioè che hanno il virus ma non lo dimostrano.

Campania ultima in Italia per tamponi effettuati. Certamente il rapporto tra test effettuati e numero degli abitanti è deficitario. Eppure i medici dicono che sono necessari per prevenire e curare questo virus. Attualmente nella nostra Regione si effettuano soli 500 test quotidianamente, mentre se ne dovrebbero effettuare almeno 2000 al giorno. A tale scopo potrebbero essere coinvolti laboratori pubblici ma anche quelli privati convenzionati con le Asl, ancora enti di ricerca, così come avviene altrove. Un rischio elevatissimo, questo, che espone i nostri territori ad un potenziale sfascio del sistema sanitario. Confrontando i numeri della Campania con quelli del Lazio, ad esempio, dove a parità di abitanti sono stati effettuati 18.371 tamponi, ovverosia tre volte in più rispetto a quelli fatti in Campania, soli 5.813.  Ma la questione da dove dovrebbe avere spunto? Già dai Dipartimenti di prevenzione delle Asl, ad esempio, che una volta ricevuta la segnalazione dovrebbe immediatamente effettuare i tamponi. Ecco, allora, una nota di alcuni sindaci (tra cui Carinaro, Teverola, ) indirizzata al governatore Vincenzo De Luca e al direttore generale dell’Asl di Caserta, Ferdinando Russo, con la quale chiedono che sia velocizzata la procedura per effettuare i tamponi del test per il Covid 19 e di estenderli al maggior numero di cittadini possibili. “La lentezza con la quale si stanno effettuando i tamponi, è diventata un grave problema ed è nostro dovere segnalarvi questa sofferenza della popolazione con un grido d’allarme. La lentezza ci viene segnalata sia dai medici di base sia dagli stessi pazienti che sono costretti ad aspettare molti giorni per essere sottoposti a questo esame diagnostico e fugare ogni dubbio sulla loro salute. Ad oggi gli esami effettuati sono estremamente pochi, rispetto alla richiesta, oltre che lenti nella consegna delle risposte. Ogni giorno ci vediamo nostro malgrado costretti a sollecitare l’intervento dell’ASL per venire incontro alle giuste ed incessanti richieste di nostri concittadini, che vivono nell’incertezza e con lo stress emotivo di attendere una risposta, con tutto quello che questo comporta”.

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