CAPRIATI AL VOLTURNO. La Fiaccola della Pace sigla il Patto di Pace con la scuola e pianta l’ Albero della Pace: il Sindaco uscente di Raviscanina Anastasio Napoletano ha donato l’Albero della Pace al Comune di Capriati.

Hanno officiato la cerimonia i Sindaci e delegati del Sindaci dei comuni di: Gallo Matese con Antonella Delli Carpini, Prata Sannita con l’ Assessore Antonio Maddalena e Raviscanina con Anastasio Napoletano.

L’Istituto Comprensivo di Capriati a Volturno, diretto dal Preside Vincenzo Italiano, ha chiuso l’anno scolastico in bellezza siglando il “Patto di Pace”con il Movimento per la Pace e lanciando un grande segnale di “Scuola viva e aperta alla Pace” per l’intero Matese. “Da oggi anche noi intendiamo aderire e portare avanti questo progetto per preservare le giovani generazioni dal pericolo. Ha riferito il Preside Vincenzo Italiano che ha svolto un ottimo lavoro in sinergia con gli insegnanti di tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo. La cerimonia è avvenuta nell’ambito della 1a Ed.ne dello storico passaggio della “Fiaccola della Pace” che commemora i 100 anni della triste guerra, che culmina proprio nel 2018 con l’anniversario della fine del cruento conflitto che ha lasciato ferite anche in questi luoghi della memoria storica interessati dalla Guerra del Volturno e dagli orrori del nazifascismo. La manifestazione di fine anno è stata organizzata in collaborazione con il Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio, Ente promotore della mobilitazione, con il Patrocinio del Comune di Capriati a Volturno, retto dal Sindaco Gianni Prato. La consegna della Fiaccola della Pace al giovane rappresentante della scuola ha dato inizio al corteo per la Pace. Una fiumana di giovanissimi provenienti da tutti i plessi dell’infanzia, della primaria e della secondaria di 1°grado dell’Istituto Comprensivo “Felice Rossi” di Capriati, Gallo Matese, Letino, Fontegreca e Prata Sannita, accompagnati dalla maestre, partendo dalla sede centrale della scuola, si è snodata lungo il centro storico del bellissimo borgo, che conserva ancora intatti i segni dell’antica civiltà, marciando per la Pace e mostrando lungo il percorso magnifiche coreografie realizzate per il grande evento. Giovanissimi entusiasti con stiscioni( uno dei quali riportante la data dell’evento é stato posto in capo al corteo accompagnando la Fiaccola della Pace) cartelloni sui quali si leggevano slogan e frasi sulla Pace, bimbi che portavano la bandiera della Pace, con magliette sulle quali erano state stampate parole, bandiere e disegni di Pace, palloncini colorati. Un’esplosione di colori che sembrava una vera e propria festa, la festa della Pace, stampata sul volto innocente dei giovani che rappresentano il futuro di questa terra. Hanno officiato la cerimonia i Sindaci e delegati del Sindaci dei comuni di: Gallo Matese con Antonella Delli Carpini, Prata Sannita con l’ Assessore Antonio Maddalena e Raviscanina con Anastasio Napoletano. Presente il parroco Don Davide Vella che ha coadiuvato il corteo e benedetto l’Albero della Pace nell’area Anfiteatro dove è culminata la manifestazione. Presenti il Maresciallo dei carabinieri della stazione locale con il collega, ed il comandante della Polizia municipale che ha svolto il servizio sicurezza, insieme alla locale sezione della Croce Rossa. Presenti la Pro Loco e le associazioni del territorio. Dopo il saluto del Sindaco Gianni Prato e quello dei sindaci presenti, è intervenuto l’avvocato Adriano Prato, studioso di storia locale, il quale nel ricordare l’articolo 11 della Costituzione, ha evidenziato nello specifico il significato del termine “Ripudia”, usato dai Padri costituenti quale massima espressione in contrasto con il significato della parola guerra. Quindi ha ricordato l’importanza di coltivare la Pace ogni giorno attraverso percorsi da applicare nella scuola, in famiglia e nella Società, ricordando anche i valori del credo religioso. ” Vi porto i saluti della mia Comunità di Gallo ed è per me un onore presenziare alla Marcia per la Pace, valore che dobbiamo difendere ogni giorno”. Ha esordito il Sindaco di Gallo Matese Delli Carpini. “Non cerchiamo la Pace quando non ci sarà più” , ha esordito il delegato del Sindaco di Prata Sannita Antonio Maddalena. Il padrone di casa, ovvero il Sindaco Gianni Prato, ha manifestato la propria soddisfazione nell’ospitare nella propria comunità la Marcia per la Pace che fa parte delle mobilitazioni dei 100 anni della grande guerra. Nel ricordare tutti i caduti a cui lo storico evento è dedicato, ha voluto evidenziare l’anno in corso in cui ricorre la fine della prima guerra mondiale e ha ricordato gli orrori delle guerre che hanno ferito anche la comunità di Capriati. Quindi evidenziando anche lui l’articolo 11 della Costituzione, ha ricordato l’importanza di affermare ogni giorno i valori della Pace, del rispetto, del dialogo e della solidarietà. Infine una dedica all’Albero della Pace simbolo della mobilitazione, piantumato per la prima volta a Capriati:”L’Albero della Pace, dedicato ai caduti di tutte le guerre, stragi, attentati, terrorismo, criminalità e mafie, che oggi abbiamo piantato, simbolo della vita che non muore, cresca e ci ricordi sempre di lottare per la Pace e di sperare in un mondo più giusto”. Un ringraziamento infine a quanti si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione. Il Sindaco Anastasio Napoletano ( già Socio Onorario del Movimento per la Pace), a termine del suo mandato elettorale, ha voluto lasciare un ultimo messaggio alla Comunità matesina, donando l’ “Albero della Pace” e terminando il suo mandato all’insegna del messaggio di Pace, ciò che si deve ricordare di lui, durante il suo governo, è stato quello di essersi sempre prodigato per tutti. Il dono dell’Ulivo dedicato alla Pace, è un ulteriore gesto di Amore e di Pace che consegna in eredità. ” Molti pensano che la guerra non sia una fatalità, qualcosa di ineluttabile ed eterno, come un destino a cui prima o poi dobbiamo soccombere. Perché credere invece che, come è stata abolitala schiavitù, così la guerra può essere fermata e sostituita con la contrattazione e la diplomazia internazionale? Chi crede nella Pace dovrebbe lavorare perché la guerra diventi un ricordo del passato, anche se ciò può sembrare per il momento un’utopia. Dobbiamo compiere una trasformazione culturale profonda, che sostituisca una cultura della Pace alla cultura della guerra”. ” La Pace non è un sogno può diventare realtà, se tutti ci mettiamo insieme e lavoriamo per realizzare questo sogno” .”J have a dream”. “La Nonviolenza è l’arma dei forti!”. Questi alcuni pensieri declamati dagli alunni dell’I.C. di Capriati. Nel ringraziare con commozione il Dirigente scolastico Italiano, i docenti con gli alunni di tutti i plessi per il lavoro svolto, il Sindaco Prato per l’accoglienza dimostrata, l’avvocato Adriano Prato, il parroco don Davide e la Comunità tutta, la Presidente del Movimento per la Pace Agnese Ginocchio, presente con il suo vice Gino Ponsillo, che ha declamato l’Appello per il diritto alla Pace, il segretario Andrea Pioltini ( che ha realizzato il reportage foto) e la giovanissima volontaria “Benedetta” , ha concluso con questa frase: ” Chi sceglie la Pace è un vincitore, chi non sceglie la Pace è un perdente. La Pace deve regnare in politica, a scuola, in famiglia nella società e ovunque, o altrimenti come esseri umani avremo fallito la nostra missione. Diamoci da fare perché il nostro Matese diventi Terra di Pace. Proteggiamo l’ambiente nostra casa. L’Albero ci ricorda anche questo: la difesa del Creato. Dalla grande guerra alla Grande Pace. Tanti “Alberi della Pace” piantumati rappresentano per noi tutti l’impegno, che deve essere coltivato ogni giorno; la fiamma della Fiaccola è stata accesa, ora spetta a noi non spegnerla. Mai!”.

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