Carinaro. “Il mondo che vorrei”, il concerto della riflessione il prossimo 2 gennaio: un concerto che lancia un messaggio chiaro di amore e di fratellanza, anche in relazione al Giubileo che stiamo vivendo.

carinaro concerto il mondo ceh vorreiOrganizzato da Marco Francesco Eramo, docente di Filosofia e Bioetica, l’esibizione vanterà la presenza di Padre Massimo Poppiti, francescano del terzo ordine distintosi per le sue capacità canore.

di Biagio Russo

Si terrà il prossimo 2 gennaio, alle ore 20, all’interno del Teatro delle Suore, zona asilo, di Carinaro, l’evento “Il mondo che vorrei”, che richiama ad una riflessione sul dramma della “Terra dei fuochi”. Organizzato da Marco Francesco Eramo, docente di Filosofia e Bioetica, l’esibizione vanterà la presenza di Padre Massimo Poppiti, francescano del terzo ordine distintosi per le sue capacità canore, sfociate nella realizzazione di un album di canzoni, dal titolo “Vivi”. Presenterà la serata Giusy Abategiovanni. “Abbiamo deciso di dar vita a questo concerto – dice Eramo – per vivere maggiormente lo spirito comunitario e per far sì che ogni cittadino si senta coinvolto nella tematica ambientale, sviluppando una profonda analisi sul dramma che è stato vissuto fino ad adesso. E’ questo il mondo – ribatte il docente – che vogliamo o che avremmo voluto vivere? A cantare sarà il francescano Poppiti, che ho avuto modo di conoscere già prima del 2000, quando, invitato dalle stesse suore, veniva qui a Carinaro per tenere un incontro spirituale con tutti i giovani del paese. Appuntamento che si ripeteva ogni anno nel periodo natalizio. In occasione dell’evento di gennaio, il frate presenterà la sua raccolta di singoli, che già ha fatto conoscere in televisione nella trasmissione “Fatti Vostri” di Giancarlo Magalli qualche anno fa. Il mondo ideale, quello che tutti vorremmo vivere, è un mondo di spensieratezza, dove le persone non avvertano più il peso della sofferenza, del dramma di una malattia che non da scampo, della paura che un figlio o un proprio caro possa ammalarsi annichilendo ogni speranza di salvezza”.

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